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RIVISTA ONLINE D'AVANGUARDIA

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Altri racconti

Il tuffo

Non so se tuffarmi in piscina. Perchè? C’è una bella ragazza. Alta, bionda, un costume sexy. Un po’ più grande di me. Una ragazza più esperta di me. Vorrei tuffarmi. Sicuro. Mostrarmi in qualche bracciata vigorosa e poi incrociare il... Continue Reading →

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Hipster

Sdraiato su una panchina del più grande giardino pubblico della città, Corrado si sta godendo il sole. Sono le due di pomeriggio di un lunedì di fine autunno quando arriva Massimo, il suo migliore amico, a turbarne la quiete: –... Continue Reading →

La sera che mi hai lasciato

Mi avevi lasciato, aveva cominciato a piovere e l’ombrello era in macchina. Camminai fino all’auto: il vetro era rotto ed era sparito l’ombrello, dentro era tutto fradicio; guidai finché l’auto non ebbe un problema al motore e si fermò pochi... Continue Reading →

La foresta di bambù

1. Con il giornalista letterario italo-tedesco Bruno Bohm entrai in contatto attraverso un amico comune, capo redattore per la stessa testata di Bruno, che mi aveva ben avvertito: lo avrei conosciuto in un periodo particolare della sua vita. La sua... Continue Reading →

A misura della tua solitudine

L'enfer c’est les autres. (J. P. Sartre,  Huis clos, 1944, scena cinque)   Alcune notti non facevamo l’amore. Andavamo in camera, chiudevamo la porta. Lui appoggiava l’orologio vicino alla lampada, accendeva la luce del comodino, ci spogliavamo. Entravamo nel letto,... Continue Reading →

L’ultima foto di quell’estate

Mio marito scelse quell'estate per lasciarmi. Mi disse semplicemente: “Mi sono innamorato”. Ma io lo sapevo già. Quell’estate mio marito decise di dirmelo su uno scoglio a picco sul mare. Una bellissima vista, un panorama che sembrava non finire, il... Continue Reading →

Anche i supereroi devono pagare le bollette

Boom! Non era la prima esplosione di quel pomeriggio, e con tutta probabilità non sarebbe stata l'ultima. Firestorm ansimò forte, respirando il fumo acre. Le fiamme nere di cui era composto danzavano attorno a lui e gli permettevano di confondersi... Continue Reading →

Un mattino d’estate

I caffè, nelle mattine d’inverno, sono un rifugio del quale non ci rendiamo conto di avere bisogno. Noi passanti ci aggiriamo per le vie brulicanti e grigie, alla ricerca di una libreria aperta o di una panchina qualunque, per poi... Continue Reading →

Quadrati

Allontani gli occhiali dalle tempie pulsanti, dalle pupille serrate con cui osservi il volto che hai di fronte. Allontani il tuo corpo dai capelli ramati, dal mento a punta, dal naso alla francese, dalle labbra assenti che t’impediscono di respirare... Continue Reading →

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