ROA intervista i ragazzi di U.R.CA!

Cari amici di ROA ben trovati!

Oggi vi proponiamo l’intervista realizzata con alcuni ragazzi davvero giovani e davvero in gamba, appartenenti all’associazione culturale U.R.CA! che ha sede a Cantello, piccolo comune in provincia di Varese e che è la dimostrazione di quante cose belle possano fare le persone per il proprio territorio.

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Denis Anta, membro del direttivo:

Ciao ragazzi! Che cos’è U.R.CA? Quando è nata e soprattutto perché?

U.R.CA! È l’acronimo di Unione di Ragazzi Cantellesi. È un’associazione culturale giovanile senza scopo di lucro, nata nel 2009 dagli “allora” giovani di Cantello. L’idea iniziale, che è stata poi il filo conduttore di tutte le iniziative portate in atto negli anni, era quella di promuovere la cultura in tutte le sue forme e, indirettamente, creare un centro di aggregazione per tutti gli interessati.

Fin da subito è stata chiara la volontà di incentivare cultura e la divulgazione con la nascita della rassegna Voltiamo Pagine, che è stata adeguata anno dopo anno alle nostre esigenze, ma soprattutto agli interessi del pubblico.
Poco dopo sono nate la Festa Texana e la Festa del Cioccolato, due eventi che sono diventati dei must rispettivamente nell’estate e nell’autunno di ogni cantellese. Mentre la Festa del Cioccolato resiste tuttora e si  svolgerà tra fine settembre e inizio ottobre (e si spera di riuscire ad attualizzarla nuovamente rendendola ancora più appetibile nelle prossime edizioni), la Festa Texana nel 2017 ha ceduto il testimone alla Festa Argentina, che si terrà il prossimo 6 luglio.

 In questo modo abbiamo potuto coinvolgere nell’organizzazione parte della comunità di argentini residenti nel paese e creare un evento enogastronomico ma con uno sfondo etnico e ancora più culturale.
Oltre a questi classici eventi, cerchiamo sempre di portare attorno nostra “tavola rotonda” (sì, abbiamo un tavolo rotondo per le riunioni) nuove proposte, anche in collaborazione con altre associazioni.


Un esempio di cui andiamo molto fieri è lo spettacolo dell’8 marzo di quest’anno, organizzato in collaborazione con A.N.P.I. Cantello, durante il quale la compagnia “Non solo teatro” ha portato in scena “Il Silenzio delle Donne Violate”: siamo infatti rimasti colpiti dalla partecipazione e dal coinvolgimento dimostrato verso la rappresentazione.

Molte iniziative e davvero interessanti! Ma parlaci meglio di Voltiamo pagine. Di cosa si tratta nello specifico?

Voltiamo Pagine è una rassegna letteraria nata insieme all’associazione. Proponiamo a scrittori locali di presentare a Cantello i propri libri, anche se negli ultimi anni abbiamo avuto la possibilità di avere tra i nostri appuntamenti scrittori proveniente da tutto il Nord Italia, e non solamente dal Varesotto.
La formula è stata per anni la stessa: circa 5 appuntamenti all’anno, concentrati nell’arco di due settimane in un mese prestabilito (di solito a marzo). Quest’anno abbiamo ricevuto tantissime richieste da parte di scrittori ormai fidelizzati alla rassegna e fortunatamente anche da alcuni autori che si presenteranno da noi quest’anno per la prima volta. Siamo stati quindi in grado di suddividere gli incontri nell’arco di quasi tutto l’anno, da marzo a dicembre (con una pausa estiva tra giugno e agosto). Stiamo ottenendo dei buoni risultati e più interesse rispetto agli scorsi anni da parte di tutta la comunità, soprattutto dei nostri nuovi iscritti.

Nuove proposte per il futuro imminente?

Oltre alle feste già citate, vorremmo riproporre l’aperitivo con baratto nello stile del nostro ultimo evento del Primo Maggio.
Il nostro sogno per il futuro è sicuramente quello di far crescere l’associazione, sia in numero di soci che in esperienza, in modo da lasciare nel nostro territorio una bellissima eredità culturale ai giovani di domani.

Hai nominato il baratto. Che cos’è il baratto che proponete?

Il baratto è stato proposto per la prima volta durante la Festa del Primo Maggio. Si basa non solo su un’idea di risparmio, ma anche di riutilizzo e limitazione dei consumi. Per quanto riguarda i vestiti, l’industria tessile negli ultimi decenni ha prodotto più inquinamento dei traffici aerei.
Capi d’abbigliamento, bilancia e carrelli ci sono stati prestati dall’associazione “Non lo metto lo baratto”, che organizza eventi del genere principalmente tra Varese e Grantola; grazie a loro abbiamo avuto l’idea e la possibilità di proporlo a Cantello. L’iniziativa ha riscosso successo, così come il riutilizzo dei bicchieri di plastica rigida che hanno sostituito i classici prodotti monouso o l’introduzione di vettovaglie di carta biodegradabile meno impattanti a livello ambientale.

Grazie mille ragazzi e buon lavoro!

Che dire? Il futuro, almeno a Cantello, sembra promettere molto bene.

Silvia Spinelli

La recensitrice libresca. Classe 1988, nordica per caso. I libri sono letteralmente la sua vita, ci abita dentro da sempre: prima come lettrice, poi come studentessa appassionata di Letteratura e Linguistica a Milano, ora come libraia. Adora la letteratura italiana, i racconti brevi, il cinema, ma soprattutto il teatro, la passione di una vita, su e giú dal palco. Non guarda serie tv e spera che dopo questa affermazione continuerete comunque a leggerla con affetto. Sogna di continuare a fare esattamente ció che fa.

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