Premio Kihlgren, sostenere gli scrittori emergenti e far appassionare i milanesi alla lettura

Cari lettori di ROA,

Questo non è un editoriale e nemmeno un articolo sul tema del mese.

Ma ci siamo detti, noi della redazione, perché non parlare di un premio letterario Milanese che ci sta molto a cuore?
Ebbene, oggi parleremo del Premio Letterario Edoardo Kilhgren Opera Prima Città di Milano, che quest’anno arriva alla sua 20esima edizione!

Un nome un po’ lungo sicuramente, ma non a caso, perché contiene tutti i punti cardine dell’associazione che l’organizza.
L’associazione in questione è Amici di Edoardo Onlus, un’associazione nata nel 1997 con lo scopo di sostenere e rigenerare zone periferiche milanesi che sovente si trovano in condizioni di abbandono e degrado, il centro operativo dell’associazione è il Barrios di Milano. Centro ricreativo in cui vengono fatte attività culturali durante tutto l’anno: dall’orchestra secondo il metodo ‘El Sistema’ di Abreu, al corso di teatro con gli attori del teatro Ringhiera, al dopo scuola, e molte altre attività. Il Barrios è un luogo di incontro per tutti ed è bellissimo (siamo forse un po’ troppo di parte?).

Amici di Edoardo Onlus è probabilmente una delle associazioni più umane e innovative che si possano trovare a Milano per quanto riguarda le attività sociali. Per questo motivo, se siete interessati ai temi della riqualificazione delle periferie, dell’inclusione e dell’accessibilità, potete visitare il sito qui.

Ma… torniamo al premio!

Il Premio Kilhgren (chiamiamolo così per esigenze di brevità) è un premio nato con tre obiettivi principali: sostenere i giovani autori emergenti, coinvolgere i ragazzi dei licei e degli istituti milanesi facendoli appassionare alla lettura, e coinvolgere il quartiere Barona. È un premio che si tiene ogni anno a Milano e ciò che lo rende unico è la volontà di coinvolgere tutte le ‘popolazioni’ di Milano, perché vi partecipano i giovani studenti liceali e i loro professori, gli abitanti del quartiere Barona o comunque i cittadini milanesi, e alcune personalità influenti all’interno del panorama culturale milanese.

Lella Costa è madrina del premio letterario, da anni infatti con la sua energia conduce la serata finale del premio insieme al giornalista Massimo Cirri, Augusta Gori è altra colonna portante del premio (se non vi ricordate chi è, proverò a rinfrescarvi la memoria con questo), altra figura fondamentale è Matteo Lunardini, scrittore ed ex partecipante al premio Kihlgren, che fa da spalla ad Augusta Gori durante gli incontri con gli autori.

Il premio è un evento che inizia molti mesi prima dalla serata finale di premiazione che si tiene a maggio. Inizia verso dicembre quando i primi testi vengono inviati dalle case editrici all’associazione, una volta raccolti i titoli, la giuria composta dagli associati e lettori sparsi inizia a leggere e votare i libri. Vengono successivamente selezionati tre titoli e distribuiti fra i lettori del liceo, i lettori del Barrios e i lettori del panorama culturale milanese (la cosiddetta giuria d’onore). questi tre gruppi compongono a loro volta tre giurie diverse e tutti possono farne parte. Per cui se avete voglia, fatevi avanti!
Parallelamente vengono organizzati gli incontri con gli autori al Barrio’s, in cui i lettori e non solo, sono inviati a un confronto diretto con gli autori. I libri, alla fine dei tre incontri, vengono votati e il vincitore viene annunciato durante la serata di premiazione.

Il premio è un’occasione per conoscere gli autori finalisti personalmente, per creare una comunità di lettori multi generazionale che crede nel valore della lettura ma anche nei valori dell’associazione. È un premio che purtroppo è conosciuto non da tutti nella città di Milano, perché non è mai stato pubblicizzato più di tanto, anche se gli articoli sulle grandi testate non sono mai mancati.
ROA, dall’anno scorso ha iniziato ad interessarsi al Premio. Forse vi ricorderete della recensione di Fiori Sopra L’Inferno edito da Longanesi e vincitore del premio 2018.
Quest’anno i titoli in classifica sono rispettivamente Vinpeel degli orizzonti di Beppe Millanta, Gli 80 di Camporammaglia di Valerio Valentini, e Luce Rubata al giorno di Emanuele Altissimo (di cui potete trovare recensione e intervista qui e qui). Ci tengo a precisare che è un caso che per ora abbiamo potuto recensire soltanto l’ultimo titolo indicato, il nostro obiettivo non è quello di mettere in evidenza un autore specifico ma l’intero premio!
Quindi se siete lettori appassionati e volete sentirvi parte di una comunità, perché non iniziare a partecipare al Premio? Domani 15 maggio si terrà il secondo incontro del premio con l’autore di Gli 80 di Camporammaglia al Barrios.
Consiglio a tutti di andare a fare un salto, sarà un’esperienza molto ricca, sia per la possibilità di potersi confrontare  con uno scrittore, sia per la possibilità di vedere con i proprio occhi come un premio letterario e quindi come la letteratura in sé possa animare tutti, dagli studenti ai frequentatori del Barrio’s.

Detto ciò, vi saluto, e mi auguro che farete un salto alla presentazione di domani (e anche a quella dopo, e al premio!).

In ogni caso gli articoli sul Premio Kihlgren non finiscono qui! Ce ne saranno altri a seguire.

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Valeria Pagani

Quella che fa cose. Nata a Milano nel 1995, vive e lavora tra le Colonne di San Lorenzo e Festa del Perdono. Ama il teatro e avere sotto controllo tutto (non sempre ci riesce).

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