Storia passata

Come ogni mattina Concita, Rosa e Manuel si attivarono, aprirono il loro grande occhio e iniziarono a fare quello che facevano ogni giorno: controllare la piazza (ma, dentro di loro, anche tentare di conquistare il mondo).
“Ehi, ma l’hai visto quello?” disse Concita, spalancando il suo gigante occhio.
“Dici quello che sta entrando in banca?” chiese ancora sonnolente Rosa. “Sì, proprio lui”.
“Ragazze, ma di chi state parlando?” d’un tratto Manuel si destò, interessandosi alla questione.
“Di quel signore un po’ in carne che sta entrando in banca” rispose Rosa che ormai non distoglieva più lo sguardo dall’uomo.
“Non penserete mica sia un ladro” intervenne Manuel.
Le due ragazze si girarono verso di lui allibite e poi, all’unisono, risposero con un gentilissimo “Ti pare?”
“Beh, scusate mica volevo offendere” disse Manuel girandosi dal lato bar sulla piazza.
“Quello non è un ladro, quello è un evasore fiscale di prima categoria! Ho sentito in giro che ha non una ma ben due barche, attraccate nel porto qui vicino” rispose Concita con voce esperta.
“E devi vedere anche che casa ha…” commentò Rosa.
“Perché ci sei stata?” chiese Manuel incuriosito.
“Lavoravo lì prima.” Rispose secca Rosa.
Manuel si girò di nuovo verso il signore “Comunque non va bene che qui si chiuda sempre un occhio eh. Io mica sono qui per chiudere un occhio”.
Da un po’ di tempo Manuel era insoddisfatto della sua vita: aveva il posto fisso, ma a che prezzo! Lui voleva fare del bene e, invece, fino a quel momento, aveva sempre dovuto chiudere un occhio.
“Mi oppongo, mi ribello, lo incastrerò” disse e si mise a fissare il signore.
Poi, però, un ragazzo di colore con un mazzo di rose in mano attraversò la piazza.
“Ragazzi, guardate, venditore ambulante, fissatelo che non si sa mai, questo ci va diritto in busta paga. Tanto prima o poi lo incastrano.” disse Concita entusiasta.
“Oh sì. Con questo mi ci pago le ferie, poi sai quanto sono contenti quelli del partito?” intervenne Rosa.
“Non vedo l’ora” replicò Concita.
“Manuel ma cosa fai, non lo fissi?” gli chiesero le due ragazze.
“Ma io…”
“Dagli almeno un’occhiata, che sicuramente prima o poi ci chiedono i filmati” gli rispose sbrigativa Concita.
“E l’evasore?” chiese Manuel.
“Storia passata. Non vinci mai contro gli evasori, molto meglio i venditori ambulanti”.

foto di Stefano Formenton​

Annunci
Valeria Pagani

Quella che fa cose. Nata a Milano nel 1995, vive e lavora tra le Colonne di San Lorenzo e Festa del Perdono. Ama il teatro e avere sotto controllo tutto (non sempre ci riesce).

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...