Viaggiare nello spazio e nel tempo tra un cenone e l’altro

Le vacanze tra Natale ed Epifania possono essere un periodo noiosissimo. Vi siete mangiati pure la stagnola del torrone, ma di uscire a passeggiare per digerire non se ne parla, troppo freddo. Avete dilapidato i vostri risparmi in regali e i prezzi dei biglietti sono alle stelle in questi giorni, ergo, nemmeno una gita a Noiatown potete permettervi. Dunque che fare?

ROA arriva in vostro soccorso, consigliandovi quest’ottima soluzione: leggervi Diario Russo di John Steinbeck (Bompiani). Uno dei libri di viaggio più poetici e divertenti del XX secolo, che vi permette di muovervi e viaggiare stando comodamente seduti sul vostro divano.

Nel 1947, Steinbeck e l’amico e fotografo Robert Capa decisero di visitare Mosca, l’Ucraina e la Georgia. Il loro intento era scoprire il popolo dell’Unione Sovietica: chi era e come viveva la gente comune, proprio mentre la propaganda URSS durante la Guerra Fredda era al suo culmine. Una magnifica istantanea, testuale e visiva, della Russia stalinista del dopoguerra, vista attraverso gli occhi di due viaggiatori che non si prendono troppo sul serio.

La prosa di Steinbeck è la sua, riconoscibile già da fuori la libreria: tecnica e virtuosa, ma allo stesso tempo rapida e scorrevole. In partenza potrebbe sembrare un libro piuttosto difficile, ma non è così. Altro dubbio alla copertina: ci si potrebbe aspettare un libro estremamente critico, essendo stato scritto da un americano in URSS nel pieno della Guerra Fredda. Ma questo è un errore da prevenuti: John Steinbeck è un autore che ha alle sue spalle molte esperienze di viaggio, e sempre nei suoi articoli e nelle sue riflessioni personali si è dimostrato come super partes, curioso e analiticamente corretto.

In aggiunta, le fotografie di Capa sono superlative, una vera e propria delizia per gli occhi. Ma non è questo il miglior contributo del fotografo ungherese al libro: ciò che più rimane di Capa al lettore è la sua stessa persona. Per anni questo maestro della macchina fotografica è stato venerato per le storiche immagini della guerra civile spagnola e dello sbarco in Normandia, ma pochi avevano idea di chi fosse la persona nascosta dietro all’obbiettivo. Nelle descrizioni, a volte sberleffo, di Steinbeck, Capa è rivelato: non più un’entità astratta, un semi-dio dietro la macchina fotografica, ma una persona in carne ed ossa, dotata di un’energia inesauribile, che si chiude in bagno per ore a leggere i libri sottratti di nascosto ai giornalisti e ai diplomatici americani a Mosca, e che parla tutte le lingue del mondo, ma con gli accenti sbagliati.

A settant’anni dalla prima edizione in America, torna in libreria in tutta la sua bellezza questo reportage culturale sulla gente comune di uno dei paesi meno esplorati dai giornalisti e reporter mondiali. Bompiani ripubblica quello che è un diario fantastico, interessante, pieno di spunti di riflessione. Diario Russo esegue magistralmente l’obbiettivo di un libro di viaggio: far venire voglia di visitare un paese, di conoscerne i suoi abitanti e di viverne l’ospitalità.

 

Annunci
Andrea Predieri

Andrea Predieri: quello che ascolta. Musica, chiacchiere, ma raramente se stesso. Anagraficamente classe 1993, nel cuore 1850. Studia giurisprudenza ed è un curioso patologico. Questo lo porta a vivere in un susseguirsi di sogni in cambiamento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...