Quella poltrona che ha la forma di mio nonno

Quella poltrona rossa ha la forma di mio nonno. Si sedeva lì tutti i giorni, e man mano aveva dato forma alla poltrona. Anche adesso se ci si siede ci si può sprofondare. Quando era Natale ci si sedeva sulle gambe del nonno e gli si faceva gli scherzi, noi cugini. Era un po’ una tradizione. C’era il Natale. C’era il nonno sulla poltrona. C’erano gli scherzi. Adesso la poltrona esiste ancora, è lì. In attesa che il nonno torni. E noi tutti speriamo torni, ma adesso non c’è, è caduto in un sonno profondo. Se si rimetterà lo rivedremo il Natale prossimo, forse.

Noi cugini intanto siamo cresciuti, e di scherzi ce ne facciamo molti di meno. Però quando torniamo dalla nonna e dal nonno, ci ricordiamo. Ci ricordiamo del sale al posto dello zucchero nel caffè. Ci ricordiamo di quando coprivamo la targa al nonno per scherzo, quando andava a ritirare il panettone in pasticceria. Ci ricordiamo di quelle volte in cui ci nascondevamo tutti dietro alla poltrona e morivamo dalle risate. Si giocava a nascondino. E il nonno faceva finta di non vederci.

Ora siamo cresciuti, c’è chi è all’estero, chi sta per finire l’università, chi ha la fidanzata, chi è single, chi è rimasto un cuore allegro e chi invece con gli anni si è incupito.

“Eppure era così solare da bambino” dice la nonna.
“Eh nonna, ma Luca non trova lavoro da un anno”.
“Lo troverà sicuramente”.
“Speriamo”.

Siamo legati dai ricordi della nostra infanzia, dei Natali infiniti che amavano con tutti noi stessi.

“Ti ricordi quella volta in cui mi sono nascosto nell’armadio e non mi trovavate?”
“Ti ricordi invece quando nonna ci ha sgridati perché avevamo rovesciato la crema al mascarpone per terra?”
“Ti ricordi quando ti eri messo a piangere perché non avevi ricevuto l’Action Man?”
“Non mi ero messo a piangere!”
“Scherzi? Eri disperato”
“Mah…”

Adesso i pranzi sono diversi, sono meno giocosi.
Si parla di politica.

“Io mi chiedo perché non rimangono nel loro paese!”
“Ma nonna, c’è la guerra!”
“Si, la guerra… perché pensano di stare meglio qui?”
“Beh… non hanno altra scelta”
Si parla di famiglia.
“Allora i nipotini?”
“Ma ho 23 anni!”
“Eh, i tempi sono cambiati… ai miei tempi era un dramma se non eri già sposata a 23 anni. Ma meglio così”
“Meglio cosa?”
“Meglio che non ti sposi a 23 anni, anzi, non sposarti proprio, che gli uomini son tutti scemi”.

Si parla dell’Italia.

“Tutti questi politici, tutti dei gran deficienti”
“Io li ho votati…”
Tutta la famiglia si gira.
“Cosa?” All’unisono.
“Oh ragazzi, porteranno un cambiamento, finalmente!”
C’è sempre un cugino fuori dal coro, ammettetelo.

Si cresce, si cambia, non si parla più di Action Man e di regali sotto l’albero. Non si fanno gli scherzi. Nessuno ha più le energie per giocare a nascondino dopo pranzo. Anzi, solo i più arditi non si abbandonano al pisolino pomeridiano. C’è il ricordo dei tempi passati, idealizzati. Si guardano le foto di un passato spensierato.
“In cui non c’era la crisi!”

Poi una telefonata.

“Sarà un call center”
“Il giorno di Natale?”
“Eh nonna, è il turbocapitalismo”
“Il turbo… che?”
La nonna risponde, poi, le si illuminano gli occhi, riattacca.

“Il nonno si è svegliato. Domani possiamo andare a trovarlo!”

Dedicato a tutti i nonni e alle nonne e alle loro poltrone.
E a tutti i pranzi di Natale, che ci fanno ingrassare ma a cui non rinunciamo mai. 

Illustrazione di dario.giallo

Annunci
Valeria Pagani

Quella che fa cose. Nata a Milano nel 1995, vive e lavora tra le Colonne di San Lorenzo e Festa del Perdono. Ama il teatro e avere sotto controllo tutto (non sempre ci riesce).

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...