Canto del servo padrone

Felpa. Seconda felpa. Pantaloni pesanti. Giaccone imbottito. Cappello. Sciarpa. Guanti. Scarponcini. Fa un freddo becco e in queste ultimi giorni avrà fatto almeno venti centimetri di neve. E tu, Mezima? Sicuro che ti basti il tuo pelo? Fa veramente freddo. Sicuro? Non guardarmi con quella faccia. È una faccia da cane da compagnia scemo, nonostante nella tua testa tu ti senta un lupo in grado di affrontare le intemperie di questo Dicembre. Va bene, va bene. Stiamo uscendo! Ecco il guinzaglio. Su, su, andiamo. Ma non potevo prendermi un gatto, con cui leggere davanti al camino in una serata come questa? Eddai Mezima! L’ho detto così per dire, non fare il permaloso. Ah, ma scodinzoli? Effettivamente non capisci quello che dico. Sei un cane. Ho proiettato su di te una reazione di offesa umana, basata su di un pregiudizio di rivalità tra razze. Ma tu sei un cane, e non capisci un tubo. Oddio, pallina e ciotola le capisci al volo. No, no, Mezima, ora né si gioca, né si mangia. Non mi saltare addosso! Te l’ho detto mille volte. Ora si esce e si fa un giretto. E facciamo una cosa rapida, che ho freddo. Per di più, bardato così, con te che tiri, non riesco a controllare il cellulare, cosa che mi mette una certa ansia. Perché mi mette molta ansia aspettare un messaggio. Tu, Mezima? Tu sai cosa è l’ansia? Che faccia da scemo che hai. Te l’ha spiego io cosa è l’ansia… Ma tira fuori la testa dalla neve, citrullo! Ma guardalo, come ride. I cani ridono? Ho letto che è un comportamento emulativo. I cani vedono il nostro sorriso e lo intuiscono come una reazione di felicità, quindi, con noi, portano indietro le labbra per farci vedere che sono contenti di qualcosa. Un po’ come se, visto che tu scodinzoli, io, per farti capire che sono felice, mi mettessi a sculettare per strada. Minchia, che spettacolo: un cane con la faccia da scemo o da fatto, e un venticinquenne che muove le anche. Effettivamente è un’immagine che suscita il sorriso, o la scodinzolata. E l’ansia? L’ansia come la emulano i cani? Non lo fanno. Eppure soffrono di stress e paura. È provato. Spiegami Mezima, cosa fai quando una cagnolina non ti risponde? Il problema non si pone. Tu provi a montarle appena le vedi e quelle ti fanno vedere i denti. Te l’avrò detto mille volte, offri loro almeno un legnetto prima, buzzurro di un cane. Però, dopo la ringhiata, non hai reazioni particolari, te ne vai con le orecchie basse, ma dopo tre secondi sei già distratto da una foglia che svolazza. Perché ti fai distrarre da cose così piccole? Eh cane?

Perché, a differenza tua, non mi faccio ansiare dalle piccole cose. E spero che quel cappello che ti fa la faccia da scemo sia caldo, perché voglio annusare ogni paletto della staccionata. Tu elucubra pure, umano. Io, nonostante il mio folto pelo lupino ho un freddo becco. Ma è una bellissima notte, quindi al freddo non ci penso.

Illustrazione di dario.giallo

Annunci
Andrea Predieri

Andrea Predieri: quello che ascolta. Musica, chiacchiere, ma raramente se stesso. Anagraficamente classe 1993, nel cuore 1850. Studia giurisprudenza ed è un curioso patologico. Questo lo porta a vivere in un susseguirsi di sogni in cambiamento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...