6 dicembre: “Amabili resti” di Alice Sebol

 

Il 6 dicembre 1973 si consuma un orribile delitto: Susie Salmon, di anni 14, viene stuprata e uccisa e il suo corpo fatto a pezzi dal suo vicino di casa. Questa è una delle occasioni in cui ci si sente sollevati che non sia un fatto reale, ma si sia successo nel romanzo di Alice Sebold “Amabili resti”. Dopo la sua morte, Susie resta in circolazione come spirito e osserva come la sua famiglia debba imparare a vivere senza di lei, come sia schiacciata dal dolore e come cerchi in ogni modo di far catturare il mostro che le ha fatto questo. Poi, con il passare del tempo, guarda come sua sorella cresce e assiste a eventi, come il primo bacio, che non le avrebbe raccontato nemmeno sotto tortura. Come suo padre scenda a patti con il senso di colpa di non essere stato lì a proteggerla. Non sai per chi sia più difficile: se per lei che deve restare silente a guardare tutta la sua vita e le persone che amava dover fare a meno di lei, o per chi resta vivo e si aggrappa disperatamente a ogni speranza, a ogni filo di coraggio per poter continuare a sopravvivere.

“Mi piacerebbe dirvi che qui è bellissimo, e che anche voi un giorno sarete qui, salvi per sempre. Ma questo Cielo non ha niente a che fare con la salvezza così come, nella sua clemenza, non ha niente a che fare con la nuda e cruda realtà. Qui ci divertiamo.

Facciamo cose che lasciano gli animi confusi e riconoscenti, come quell’anno che il giardino di Buckley fiorì tutto in una volta di una folle congerie di piante. L’avevo fatto per mia madre, che essendo rimasta si era trovata di nuovo ad affrontare quel verde. Davanti a tutti quei fiori, quelle erbe e quelle piante in boccio restò meravigliata. E dopo il suo ritorno non fece che meravigliarsi davanti alla piega che prendeva la vita. I miei regalarono le mie ultime cose a un istituto di beneficenza insieme alle cose di nonna Lynn.”

È vero che non è un fatto realmente accaduto, ma purtroppo orrori simili avvengono anche nella realtà. E può essere catartico sentir parlare del Male dalla voce dolce di Susie Salmon.

 

Articolo di Giulia Pretta

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