ANDREA

Tutti noi abbiamo una routine. Anche il più indaffarato, eclettico e appassionato musicista/sportivo/artista o impiegato ha la sua piccola routine, il suo piccolo rifugio. Può essere complessa quanto acconciarsi per una gara di pattinaggio, o semplice come legarsi i capelli la mattina; ognuno di noi ha una piccola oasi nella ripetizione di un gesto.

 

Andrea - Roa Rivista Online d'avanguardia

 

Andrea non fa eccezione, anzi, la sua routine è la sua intera giornata: esce la mattina, apre la saracinesca del suo bar, serve i suoi clienti, saluta suo padre, torna a casa e ripete. Andrea si sente al sicuro, ma la natura, si sa, è matrigna e non può certo permettergli di nascondersi dal mondo e dal suo passato.

I disegni di Luca Genovese e le sue infinite sfumature di azzurro danno vita alla storia di Andrea, all’apparenza un semplice barista in una semplice Bologna. Giornate ripetitive, folklore popolare e discussioni filosofiche con l’amico fattorino sono l’impalcatura con cui il protagonista riesce a far passare le giornate e a zittire i fantasmi. È una storia in città, non una storia urbana: le strade e i vicoli della periferia bolognese sono una prigione per Andrea, non l’idillio hipster che va tanto di moda. Il rapporto tra l’uomo e il suo ambiente è un’ossessione per il protagonista, che sogna una fuga nella natura lontano dai cantieri e dalla politica che ogni giorno trova nuovi modi per deluderlo. È solo ma non lo è sempre stato, cerca affetto ma se ne trova lo respinge; ha bisogno di un cambio di prospettiva, solo che lui non lo sa.
Andrea - Roa Rivista Online d'avanguardia

Accade l’impensabile: la città sta cambiando, serve un nuovo viadotto e il bar di Andrea è in mezzo ai piedi. Il suo rifugio non è più sicuro: pensieri, ricordi e rimpianti tornano a perseguitarlo e la sua routine lo trascina dove si era ripromesso di non tornare mai più. È un viaggio dentro un uomo, dentro una città e dentro quel desiderio di trasformazione e di fuga che si nasconde nell’animo di tutti noi. Non è una graphic novel leggera e ha bisogno di un ambiente notturno e solitario per permetterle di arrivarti nel profondo; una notte d’inverno e un tè caldo sono l’ideale per entrare nel mondo di Andrea.

 

Andrea - Roa Rivista Online d'avanguardia

 

Forse avete sentito parlare di questo fumetto come “il fumetto dello Stato Sociale”, e sono consapevole del fatto che potreste avere dei preconcetti nei loro confronti. C’è una sola cosa che non mi è piaciuta di questo fumetto, ed è proprio la campagna di marketing che lo circonda, quasi interamente incentrata sulla popolarità della band, quando in realtà solo uno dei membri ha scritto la sceneggiatura poi realizzata da Luca Genovese.

Questo ragionamento è ormai endemico al mondo del fumetto e si spiega molto facilmente con l’equazione: 1 fan dello Stato Sociale = 1 lettore potenziale. È un’ordalia che ormai tutti gli autori emergenti devono affrontare: il loro talento viene misurato in followers, non in bravura nella grafica o nella narrativa. Io non ho nulla contro Lo Stato Sociale, anzi, come musicisti li apprezzo moltissimo, ma più mi scontro con operazioni editoriali di questo tipo, più la mia passione per l’autoproduzione cresce.

 

Andrea - Roa Rivista Online d'avanguardia

Molti autori incontrati oggi e nelle edizioni passate del Lucca Comics meriterebbero un’opportunità con Feltrinelli Comics o Bao Publishing, e alcuni ci sono anche riusciti, ma più passa il tempo più il peso dei social diventa opprimente. Non generalizziamo però, molti, tra cui Giacomo Bevilacqua, hanno avuto un cursus honorum che è culminato con la pubblicazione di uno dei miei volumi preferiti, quindi c’è ancora speranza, ma noi tutti, con le nostre scelte, dobbiamo supportare il talento prima della popolarità.

Ringraziandovi per avere avuto la pazienza di arrivare alla fine di questo pippone vi aspetto domani per un nuovo articolo sul nuovissimo libro di Leo Ortolani: “Cinzia”, la storia mai raccontata di uno dei personaggi più divertenti, iconici ed inaspettatamente profondi del Rat-universo.

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Riccardo Lichene

Quello che viaggia, lo storico e il fumettologo. Suono nel tempo libero, scrivo in quello che resta e quando non bastano le parole sfodero la macchina fotografica. Residenza attuale: via labirinti mentali.

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