Ci sono alcuni nomi che rimangono nella storia. Uno di questi è quello di John DeLorean, imprenditore e creatore di una delle macchine più famose della storia.

Resa iconica dalla saga di Ritorno al Futuro, in pochi conoscono la vita e le peripezie del suo disegnatore. Driven, nuovo film di Nick Hamm, scelto come chiusura per questa edizione del Festival, racconta una parte delle sue vicende, con al centro uno dei vari processi che dovette affrontare.

Il famoso imprenditore è interpretato da Lee Pace con una flemma statuaria, derivata dalla sicurezza di stare progettando la macchina migliore al mondo. Insieme a lui sullo schermo si trova Jason Sudeikis, che dà il volto a Jim Hoffmann, pilota d’aerei invischiato in doppi giochi e informatore nolente per l’FBI.

L’incontro fra i due, vicini di casa, dà il via alla narrazione: la sceneggiatura si sviluppa in maniera coerente, prendendosi il tempo di delineare i suoi personaggi, tutti stratificati, bugiardi, affabulatori.

Nick Hamm dirige in modo pulito, riuscendo a mettere in scena gli ultimi anni ’70 in maniera soddisfacente, aiutato anche da una buona colonna sonora e costumi notevoli.


Premi della Selezione Ufficiale

Leone d’Oro: Roma di Alfonso Cuarón

Leone d’Argento per la regia: Jacques Audiard, The Sisters Brothers

Leone d’Argento Gran Premio della Giuria: The Favourite di Yorgos Lanthimos

Premio speciale della Giuria: The Nightingale di Jennifer Kent

Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile: Willem Dafoe per At Eternity’s Gate di Julian Schnabel

Coppa Volpi per la miglior interpretazione femminile: Olivia Colman per The Favourite di Yorgos Lanthimos

Premio Osella per la miglior sceneggiatura: Joel ed Ethan Coen per The Ballad of Buster Scruggs

Premio Marcello Mastroianni: Baykali Ganambarr per The Nightingale di Jennifer Kent

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