Shottini Letterari! Greatest Hits

Tutti abbiamo una personale playlist musicale legata a momenti significativi della nostra vita. Anche a distanza di anni, sentire suonare una determinata canzone ci riporta indietro nel tempo, ci fa provare le stesse sensazioni sia nel bene che nel male. Un musicista è avvantaggiato: può sfogare le proprie emozioni componendo melodie. Sentirle in retrospettiva, oltre a essere un potenziale album, può portare a rivedere la propria vita come un lungometraggio con la colonna sonora composta da se stessi in sottofondo.

Cass Wheeler ha avuto una lunga carriera. Le sue canzoni, un misto di folk, pop e confessione intimista hanno illuminato la scena britannica e mondiale dagli anni Settanta ai giorni nostri. Di pari passo al successo però ci sono stati grandi dolori: l’abbandono della madre, la malattia del padre e il complicato rapporto con il marito e partner musicale, Ivor. Giunta alla soglia della vecchiaia, ormai sfibrata da tutte le prove che la vita le ha messo davanti, Cass decide di realizzare un nuovo album, composto dai brani che più hanno avuto significato nella sua vita: non i più famosi per il pubblico, ma quelli legate a ogni pietra miliare della sua esistenza. Di traccia in traccia, ripercorre ogni passo, soffre e sorride a ricordare quella giovane cantante con i capelli biondi e il kajal sugli occhi. E trova il modo di perdonare se stessa per tutti gli errori commessi.

“Ma cosa restava di lei, dopo quegli anni passati a definire se stessa solo in relazione alle persone che aveva perso e al vuoto che avevano lasciato? Un guscio secco; una stanza vuota, silenziosa. E come spiegare, ora, il modo in cui la musica era tornata da lei, nota dopo nota, accordo dopo accordo: come si era sentita di nuovo, seppur lentamente, attratta dalle chitarre, dai microfoni e dai vecchi strumenti a cui si era affidata per inquadrare quel mondo impossibile e incomprensibile?”

Laura Barnett, già conosciuta in Italia per il romanzo Tre volte noi edito da Bompiani, con Greatest Hits propone un personaggio femminile intenso e garbato. Non esiste parola più calzante per la prosa dell’autrice che acquerella le sue storie in maniera delicata, ma con un impatto emotivo potente e struggente. Il romanzo articolato per tracce musicali va gustato lentamente, come un cocktail cremoso, prendendosi tempo tra una canzone e l’altra, e tra un sorso e l’altro, per riascoltare e per commuoversi. Greatest Hits ha dato vita alla collaborazione tra l’autrice e la cantante folk Kathryn Williams che ha musicato le canzoni di Cass creando l’album che leggiamo tre le pagine. E con la dolce voce della Williams in sottofondo, il romanzo prende ancora più vita.

 

Articolo di Giulia Pretta

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