Shottini Letterari! L’uomo con il Binocolo

#4__L’uomo con il binocolo

Andare a Nord, in estate, è uno scacco matto all’afa. Se si riesce a fare meno dell’idea di assolate spiagge, frinire assordante di cicale e capelli inariditi dal sale, migrare verso la promessa del refrigerio dei paesi scandinavi è una scelta vincente.

Andare al Nord non vuol però dire rinunciare alle classiche letture estive: su tutte, campeggia il genere giallo e thriller. E anche in questo, la Scandinavia è la scelta perfetta perché, negli ultimi anni, i suoi autori si sono imposti come maestri di genere toccando vette di squisita efferatezza. Ciò che magari non si immagina è che gli svedesi possano essere molto ironici quando si tratta di accoppare qualcuno: entra in gioco la ditta Olséni&Hansen che dopo il divertente La pallina assassina continua con la serie dei delitti della cittadina di Falsterbo, Scania. L’uomo con il binocolo vede il ritorno in scena del quartetto di vecchietti più arzilli del regno svedese e dei più improbabili agenti di polizia.

Dove si trovano Egon e Ragnar è ormai assodato che spuntano i guai. Dopo l’omicidio dell’anno precedente dell’imprenditore locale Silverstolfe, che pensavano di aver ucciso con un micidiale drive alla terza buca al club del golf, i due rocamboleschi ottantenni si sono dati ad una nuova passione: il birdwatching. La penisola di Scania è un paradiso in tal senso, pieno di specie rare e appassionati furiosi. Una mattina, mentre stanno organizzando un’escursione con tanto di “bingo canoro”, rinvengono un cadavere. Un altro pezzo grosso della zona ha avuto il cattivo gusto di farsi ammazzare proprio dove loro stanno organizzando il banchetto con caffè e ciambelle! Ma che diavolo! Qual è l’unica cosa da fare, forti già della loro esperienza nel mondo del delitto? Be’, ma chiaramente coprire il cadavere con una tovaglia da pic-nic, fare il bingo canoro con i propri amici e poi avvisare la polizia. Tanto, che differenza può fare qualche ora nella denuncia?

«Tu sei proprio matto», borbottò Ragnar guardandosi intorno preoccupato. «Mi hai costretto a vendere caffè e dolcetti con un morto appena dietro le spalle. Tu stesso hai fischiettato allegro per tutta l’ultima ora, e adesso hai il coraggio di discutere degli introiti del caffè». Ragnar fissò Egon in cagnesco.

Aiutando, ma il più delle volte, confondendo l’eccentrica polizia locale, Ragnar, Egon con le sorelle Elizabeth e Märta, dopo il mondo del golf si troveranno ad affrontare l’oscuro mondo degli appassionati di volatili. Tra grifoni abbattuti, serate alla casa parrocchiale e sigarini fumati di nascosto.

Da miss Marple in poi, gli arzilli vecchietti sono a loro agio sulla scena di un crimine, anche se, in questo caso, fanno più danni che altro. Un romanzo vivace e divertente che rinfresca, da bere con la cannuccia, facendo tintinnare i cubetti di ghiaccio e lasciandoli sciogliere per quanto si è presi dalla lettura.

 

di Giulia Pretta 

 

 

 

 

 

 

 

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