Shottini Letterari: il Gattopardo

#3 _ Il Gattopardo, di G. Tomasi di Lampedusa

Dunque, per parlare di questo libro non basta uno #shottino letterario.

Neanche due.

Ma vedremo, ugualmente, di farcelo stare.

La prima cosa che dovete sapere subito è che il Gattopardo NON è un romanzo noioso.

Mi immagino la faccia di qualche lettore; potrei dirgli di levarsi di dosso quell’aria delusa e di seguirmi, se gli va.

No, no è De Roberto. No, non è Nievo e nemmeno Manzoni (che comunque io amo, ma ve lo racconto al prossimo giro).

Il Gattopardo andrebbe letto e imparato a memoria a mo’ di mantra perché sembra scritto l’altro ieri.

È il romanzo più novecentesco che io conosca.

Anche se è ambientato nel 1861, in Sicilia, in una famiglia di nobili in decadenza.

Il contesto meno novecentesco che io conosca.

Il personaggio del Principe di Salina è qualcosa di meraviglioso: è un carattere a tutto tondo, la cui psicologia è descritta in modo impeccabile. Tomasi di Lampedusa sapeva scrivere, e molto bene.

Non solo.

Ha un occhio che oserei definire cinematografico: alcuni passaggi, alcuni movimenti, alcune scene noi siamo in grado di vederle, già sulla carta, ancora prima che ci venga in mente l’omonimo film di Luchino Visconti.

Perché consigliare d’estate il Gattopardo?

Perché il Gattopardo, come tutte le cose belle, preziosi e speciali, richiede del tempo. E allora sì, la vacanza, una giornata al lago, in montagna, al mare, potrebbero essere il momento ideale per riscoprire un grande capolavoro.

Nei grandi romanzi è sempre contenuta la stessa cosa, che li accomuna tutti: l’umanità intera.

E qualora non foste convinti o vorreste altre argomentazioni a riguardo, oppure dubbi o perplessità, scrivete pure, io sarò felice di rispondervi.

Annunci
Silvia Spinelli

La recensitrice libresca. Classe 1988, nordica per caso. I libri sono letteralmente la sua vita, ci abita dentro da sempre: prima come lettrice, poi come studentessa appassionata di Letteratura e Linguistica a Milano, ora come libraia. Adora la letteratura italiana, i racconti brevi, il cinema, ma soprattutto il teatro, la passione di una vita, su e giú dal palco. Non guarda serie tv e spera che dopo questa affermazione continuerete comunque a leggerla con affetto. Sogna di continuare a fare esattamente ció che fa.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...