Shottini letterari! Colombia, sal y limón

#3_Tierradentro di Giulio Massobrio

Se state cercando una lettura “fresca” per combattere la calura estiva, questo libro temo non faccia al caso vostro. Non è solo l’ambientazione sudamericana a rendere Tierradentro un libro caldo, ma anche tutto quello che accade tra foreste e Bogotà, guerriglieri e nazisti.

Vi è stata promessa la Colombia, ma pazientate, dobbiamo prima fare un salto in Inghilterra per dare uno strappo al nostro protagonista, Martin Davies, un archeologo, o quantomeno vogliono farci credere sia solo questo. È il 1948, e ufficialmente il motivo del viaggio che stiamo seguendo è la ricerca del professor Kant, un collega di Davies misteriosamente scomparso in un sito archeologico. Ufficiosamente siamo a caccia di nazisti, i quali hanno trovato nella Colombia il paese adatto per la loro riorganizzazione. Se Martin Davies fosse un neo Indiana Jones ora avremmo una trama lineare che ci porterebbe alla sconfitta dei nazisti e alla scoperta di qualche artefatto magico nascosto tra le rovine di un tempio. Ma non è così. La copertura del nostro eroe salta e da questo momento abbiamo un tourbillon di avvenimenti da cardiopalma. Gaitán ed Enrique Montoja, leader delle due fazioni della guerra civile, si galvanizzano nel parapiglia. Carmen Luz e Consuelo, oltre ad aggiungere importanti elementi di trama, seducono noi lettori. Splendidamente Massobrio riesce a tenere tutto in ordine rimbalzando tra una Bogotà rosso sangue e rovente e una foresta in cui un mistero sopito si sta risvegliando.


“Il mio ciclo è finito, Chico. No, non dire niente. Questa è la vita e io ho sempre saputo che la mia sarebbe finita presto. Stai piangendo, ma non devi. Piuttosto ascoltami. Bada a Carmen Luz perchè lei merita molto e bada a Juanito perchè lui è indifeso. Fallo fino alla fine del tuo ciclo senza preoccuparti di quando verrà. Verrà comunque quando il tuo tempo sarà finito. Ma una cosa devi giurarmi, Chico. Avvicinati di più perchè il fiato che mi resta è poco. Quando andrai, vai da solo, non portarti dietro nessuno. Giurami che farai come ti chiedo.”


 

Un libro da leggere in un solo “sorso”.

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Andrea Predieri

Andrea Predieri: quello che ascolta. Musica, chiacchiere, ma raramente se stesso. Anagraficamente classe 1993, nel cuore 1850. Studia giurisprudenza ed è un curioso patologico. Questo lo porta a vivere in un susseguirsi di sogni in cambiamento.

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