di Francesca Sala e Pasquale Salerno


Ecce Bombo – Nanni Moretti, 1987

Una pura meraviglia, Ecce Bombo è un film che, come tanti altri di Nanni Moretti, risulta, dopo 40 anni, ancora attualissimo. Michele (interpretato dallo stesso Moretti) è un giovane annoiato e insoddisfatto che decide di aiutare i maturandi a prepararsi all’esame. La scena dell’orale è magnifica, esilarante e, al tempo stesso, intrisa di significato. I maturandi si ritrovano in delle situazioni grottesche di fronte ai professori, increduli per ciò che sta succedendo. Il rapporto con la gioventù viene raccontato da Nanni Moretti con tonalità, come quelle usate nelle sue discussioni con le ragazze e con gli amici, che mostrano la parte più intima della fragilità e della confusione adolescenziale. Il film pullula di frasi divenute storiche come “Mi si nota di più se vengo e me sto in disparte o se non vengo per niente?”. E anche il mitico, ormai virale “Faccio cose, vedo gente” è nato proprio da questa opera.

Ovosodo – Paolo Virzì, 1997

Ovosodo è uno dei film che meglio rappresenta l’adolescenza. Piero è un ragazzo livornese e la sua voce fuori campo ci accompagna attraverso le sue prime esperienze con la vita, con le donne e con gli amici. La sfida della maturità si presenta come un elemento ricorrente nel film e viene mostrata con un forte senso di realtà.
Durante la meravigliosa scena dell’esame orale Piero esprime il suo dissenso nei confronti degli autori imposti dal programma scolastico e fa un breve elenco dei suoi gusti letterari, criticando così la distanza fra ciò che gli viene insegnato e ciò che appassiona un ragazzo della sua età.

Notte prima degli esami – Fausto Brizzi, 2006

Il film sulla maturità che ha segnato in maniera indelebile la generazione dei ragazzi nati negli anni ’90: uscito nel 2006, per molti ha rappresentato l’introduzione all’esame di stato e alle ansie (anche esagerate) che lo accompagnano. Alla fine degli anni ’80, Luca Molinari e i suoi amici trascorrono i giorni tra la conclusione del liceo e l’inizio della maturità giostrandosi fra preoccupazioni scolastiche, amorose e familiari. Con una colonna sonora capace di rimanere in testa e buone interpretazioni da tutto il cast, il film si conferma ancora come una piacevole distrazione dallo studio matto e disperato.

Immaturi – La serie – Rolando Ravello, 2018

Questa serie, ispirata all’omonimo film del 2011, prende le mosse da uno degli incubi per eccellenza: dover rifare la maturità. Un gruppo di quasi quarantenni si trova a dover risostenere l’intero ultimo anno del liceo e, di conseguenza, l’esame di stato. A differenza del lungometraggio, la serie si concentra su tutti i nove mesi di scuola, esplorando le relazioni che gli ex-compagni riallacciano fra di loro e quelle nuove che si creano con la generazione più giovane. Il prodotto finale non manca di alcune prevedibilità ma il risultato rimane godibile e dimostra l’effettivo impatto che la maturità ha su tutti noi.

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