Era l’estate della maturità e non ero innamorata

Molte donne decidono di essere madri quando hanno già raggiunto la soglia dei quaranta, lo fanno perché prima vogliono avere certezze. Un compagno, una casa, un lavoro.

Molte donne pianificano ogni minimo dettaglio perché non vorrebbero mai trovarsi in una situazione di disagio, perché non si fidano degli uomini. Queste donne fanno bene e un po’ le invidio.

Era l’estate della maturità e non ero innamorata. Sentivo il peso di quell’estate perché era quella che tutti dicono essere l’ultima. Dopo ci sarà l’università e poi ci sarà il lavoro. Non ci saranno più così tanti mesi senza impegni.

Goditi quest’estate che è la tua ultima estate. Sentivo la necessità di approfittare di ogni attimo, di approfittare di qualsiasi occasione. Vivevo ogni giorno con la paura del futuro. Cosa diventerò fra qualche anno? Sentivo il peso delle decisioni che avrei dovuto prendere.

Una sera c’era silenzio fra di noi, fra me e quel ragazzo incontrato a Celle Ligure. Ci frequentavamo da un po’, ma non ero innamorata, avrei voluto esserlo. Volevo certezze ma riuscivo solo ad avere confusione. Quella sera, seduti su una panchina di fronte al mare, come due amanti qualsiasi, ci baciammo. Quella sera mi portò sulla spiaggia. “Baciami” mi disse e continuammo a baciarci in quella notte nera. C’erano le stelle, ma sembravano lontane, non c’era la luna. Il cielo nero si confondeva con il mare altrettanto nero. Dei lampioni illuminavano fiochi la passeggiata.

“Mi ami?” mi chiese e io non seppi cosa rispondere. Quella sera mi amò con tutto se stesso e io non avevo nulla in contrario, mi piaceva quel ragazzo innamorato, poi il preservativo si ruppe. Quella notte non trovammo in nessuna farmacia una pillola del giorno dopo, perché erano tutti obiettori.

Adesso penserete che rimasi incinta quell’estate e che quel ragazzo mi abbia abbandonato al mio destino di ragazza madre. Non è andata così, per fortuna. Quel ragazzo non lo vidi più, se non in rare occasioni. Non rimasi incinta. Mi ricordo però quell’estate fra le onde, in cui pensavo al mio futuro. In cui aspettavo che arrivasse il ciclo. Mi ricordo quell’ansia del futuro, la paura di essere madre quando ancora non volevo esserlo.


Foto di Camilla Albertini.

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Valeria Pagani

Quella che fa cose. Nata a Milano nel 1995, vive e lavora tra le Colonne di San Lorenzo e Festa del Perdono. Ama il teatro e avere sotto controllo tutto (non sempre ci riesce).

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