Quando la mamma morì tu avevi quindici giorni. Questa è l’unica fotografia che ho di lei. È senza testa, lo so, ma non avevo idea di come si usasse una macchina fotografica. Ero piccola anch’io, sai, ma grande abbastanza da ricordare quell’istante. Se ne stava immobile perché quello era l’ultimo scatto del rullino, non le piacevano le fotografie sfocate. A me sì invece. Soprattutto quelle dove la gente ride, dove la gente parla. Sorrideva, comunque, quel giorno. Per anni mi sono chiesta se non fosse altro che una mia fantasia, ma no. Era felice perché guardava te nella culla, sotto il portico, con nonna lì a fianco che annaffiava i gerani. Sì, mamma sorrideva quel giorno.

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Ringraziamo Camilla Albertini per le fotografie, gentilmente concesseci dal suo archivio. Se volete vederne altre, potete trovarle qui: camillaalbertini.

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