Ci stiamo avvicinando alla Pasqua e, sugli scaffali dei nostri supermercati, appaiono sempre più uova e coniglietti di cioccolata, pronti per essere divorati con gioia durante la festa.

Ma da dove viene quel cioccolato? E quanto lavoro, legale o meno, c’è voluto per farlo arrivare sulle nostre tavole?

Il documentario The Dark Side of Chocolate di Miki Mistrati e U. Roberto Romano, realizzato nel 2010 e presentato al Food Film Festival di Milano nel 2018, cerca di analizzare il fenomeno, inquietantemente diffuso, del traffico di bambini e del lavoro minorile all’interno dell’industria del cacao e di mettere in luce la connivenza delle grandi compagnie di produzione di cioccolato.

Partendo da Colonia, dove Mistrati si reca a una convention del settore per iniziare a porre una serie di domande introduttive ai rappresentanti delle varie aziende, l’azione si sposta poi in Africa, precisamente in Mali e in Costa d’Avorio, per provare a catturare, attraverso l’uso di una camera nascosta, prove visive di questi sfruttamenti.

L’argomento è interessante e sconcertante, le immagini raccolte fanno stringere il cuore e la tacita accettazione da parte dei governi o dei villaggi vicini a queste piantagioni aprono gli occhi sulle dinamiche distorte che si possono creare in situazioni estreme.

La tecnica dei due realizzatori, però, lascia un po’ a desiderare: le immagini e la costruzione risultano esageratamente manualistiche, dando più l’idea di un compitino portato a termine, piuttosto che quella di un progetto appassionato, ambizioso e coraggioso.

La visione coinvolge fino a un certo punto, lasciando lo spettatore, ormai desideroso di vedere e sapere di più, con l’amaro in bocca.

Annunci