“Giornata fiacca” disse Kuldsuu con aria scocciata. “Hai proprio ragione” replicò Zajcik continuando a dare le spalle all’amico e collega. “Per noi angeli custodi sembra che oggi non ci sia nulla da fare. E anche se ci fosse, nessuno si accorgerebbe della nostra presenza. Forse un riverbero sul parabrezza o sugli occhiali mostrerebbe che siamo lì a fare il nostro lavoro”. Zajcik non stava ascoltando, fissava una signora vestita di tutto punto che passeggiava rapida lungo il marciapiede. “Che gibigianna” mugugnò. “Perchè, tu cosa sei?” “Davvero una pessima battuta, Kuldsuu. Meno male che dalla tua bocca dovrebbe uscire solo oro. Non ti hanno nominato capo squadriglia perchè sei il più saggio?” “Anche i saggi si annoiano, caro il mio Zajcik – disse Kuldsuu con tono paternalistico – e nella noia perdo di brillantezza.” “E allora lucidati i denti.”

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