Raccontare l’arte: Magritte, “Les merveilles de la nature”

Non ti intreccerai più i capelli, milady, con le dita dolci e delicate. Non navigherai verso il nuovo mondo con la promessa di ricchezze e alla luce del sole la tua pelle, le squame e le pinne diventeranno pietra. Dovremo attendere la notte per tuffarci in mare, per tornare nel nostro castello di sabbia e coralli. Poseidone solo sa perché ti sei innamorata di me, cara. Te ne stavi a guardare la luna con occhi sognanti e una mano che accarezzava piano l’acqua. “A cosa pensi?”, ti ho chiesto emergendo lentamente. “A com’è il mondo laggiù”, hai risposto sorridendo, “raccontamelo”.

 

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Elisa Carini

Quella (un po’ femminista) che scrive e che nella vita non vorrebbe fare altro. Vive con un gatto nero nella bella Milano dove studia, sperpera soldi in libri usati e beve troppo caffè.

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