Quando Marta e Sabrina erano in casa sole, i vicini si guardavano imbarazzati e alzavano il volume del televisore.
Si udiva urlare, gemere, gridare e godere.
Si odorava il fumo di una sigaretta lasciata a metà quasi tutte le sere.
Il profumo del sugo bruciato sul fuoco, l’ennesima canzone d’amore.

Il monolocale era per loro un castello,
piccole stanze, un grande letto e tanto rumore.
Sulla testa portavano corone di cartone e sulle spalle un ampio mantello,
Ogni angolo era un’amaca su cui fare l’amore.

Non avevano un grande regno,
ma un sogno eminente,
vivere sempre insieme,
fregandosene della gente.

 

Illustrazione di Serena Gianoli

Un progetto Marshmellow.

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