Elena Ferrante come Carrie Bradshaw?

Elena Ferrante da anni ormai, da quando è stato pubblicato L’amica geniale continua ad essere in cima alle classifiche dei libri più acquistati e più letti. Complice sicuramente il fatto che la sua figura sia avvolta da un alone di mistero. Anche se sembra ormai appurato che con lei c’entri il giornalista Domenico Starnone o Anita Raja, sua moglie, resta il fatto che continua ad essere un personaggio intrigante. E forse non interessa neanche più di tanto chi si celi dietro Elena Ferrante.

È giunta oggi una nuova notizia che porta la scrittrice sotto i riflettori: la sua collaborazione con il quotidiano britannico “The Guardian”. Dalle informazioni rilasciate dalla testata inglese è certo che la Ferrante si occuperà settimanalmente, durante il weekend, di una rubrica in cui tratterà i più svariati argomenti: amore, sesso, infanzia e altro. Insomma avrà carta bianca una volta a settimana. A partire dal 20 gennaio.

Una notizia che sulle prime mi ha entusiasmato e che man mano mi convince sempre meno.

Elena Ferrante è senza dubbio una scrittrice la cui prosa riesce a catturare il lettore dalla prima all’ultima pagina e al contempo riesce a coinvolgere qualsiasi tipo di pubblico. Tutti in fondo ci siamo immedesimati in Lenù e abbiamo divorato i libri aspettando con ansia che la sua vita si realizzasse. Elena Ferrante è una scrittrice che parla a tutti, che ha creato una saga popolare parlando sia d’amore ma soprattutto di rivalità, di necessità di ascesa sociale, di cambiare la propria vita. Di rivendicazione sociale. Ed è riuscita ad affrontare questo tema celandolo dietro storie d’amore e di forte passione.

Elena Ferrante è una grande scrittrice e non si è dimostrata tale soltanto nell’Amica Geniale ma anche in altri suoi libri, come L’Amore molesto o I giorni dell’abbandono (da cui hanno tratto l’omonimo film nel 2005).

Ciò che mi chiedo è, posto il fatto che business is business, aumenterà il suo valore di scrittrice aprire una rubrica simile a quella di Carrie di Sex and The City? Probabilmente no. C’è da dire che solo uno sciocco rifiuterebbe una collaborazione col Guardian per paura di far scadere la qualità del proprio lavoro. E non è nemmeno detto che ciò accada.

Non resta che aspettare l’arrivo della nuova rubrica, sperando che si riveli la nuova Rob Breszny nella sua column a tinte rosa.

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Valeria Pagani

Quella che fa cose. Nata a Milano nel 1995, vive e lavora tra le Colonne di San Lorenzo e Festa del Perdono. Ama il teatro e avere sotto controllo tutto (non sempre ci riesce).

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