I Giocattoli, band palermitana che sta entrando a larghe falcate nella scena indie italiana, ha di recente regalato al pubblico un nuovo singolo: Bill Murray. Già con i lavori precedenti (Il Ragno e Sulla Neve) si era creata una nicchia di affezionati, ma con questo terzo brano i ragazzi hanno iniziato la loro iperbole verso la cima delle classifiche. Di fronte a ciò ci chiediamo: oltre alle note, cosa si nasconde dietro la bellezza di una canzone? Sicuramente le sue parole. Allora tanto vale analizzarle meglio.

Bill Murray è fondamentalmente una canzone tenera. Descrive una coppia che non sta facendo assolutamente nulla se non essere felice nel suo piccolo mondo. Il luogo in cui la coppia si chiude è sia fisico che emotivo. I Giocattoli decidono di far abitare i due amanti in un letto, luogo archetipico dell’amore, ma senza alludere a nulla di erotico. L’immagine sotto le lenzuola affinché non venga lasciato neanche un mignolo scoperto centra tutto il rapporto sull’affetto e le coccole. Da qui si trasla al fatto che la coppia si difende dai propri fanatasmi e dai mostri personali, sempre in agguato non appena scesi dal letto.

Sempre proteggendosi a vicenda (le fobici hanno la punta arrotondata) la coppia, nella seconda strofa si costruisce un altro luogo: una tenda in una spiaggia deserta. In due gli amanti si bastano e non hanno bisogno di niente attorno a loro. Ora il rapporto è maturato e i fantasmi che prima facevano paura ora sono un gioco tra i due. I Giocattoli vogliono trasmettere come l’amore nella sua accezione più intima e affettuosa sia in grado di far vivere con serenità. La vita sa far paura, ma il mondo che due persone riescono a creare fa da ponte ai vari cicli, supportandole nelle transizione e infondendo una leggerezza tipica del personaggio di Bill Murray.

Il ritornello è il sunto del risultato di questo modo di vivere il rapporto di coppia: insieme non fuggiremo mai, né l’uno dall’altro, né da tutto ciò che c’è al di fuori di noi. La monotonia fatta di sigarette e serate al sushi bar non ha nulla di noioso in sé. La routine non è qualcosa di dannoso per la coppia, anzi, è il suo carburante. Fare sempre le stesse  cose non spegne l’amore, ma rafforza il legame e crea protezione da un mondo esterno sempre in cambiamento.

I Giocattoli hanno deciso di accompagnare il testo di Bill Murray con una musica molto essenziale. La melodia è in grado di rendere la percezione tattile di coccole e dispetti che due ragazzi si fanno in un letto o su di una spiaggia. La sensazione che infonde è intima, avvolgente e protettiva, ricordando molto quella che dà un carillon. La sezione ritmica fa il suo lavoro, senza essere invasiva. Le parole vengono cantante contemporaneamente da una voce maschile e femminile, marchio di fabbrica de I Giocattoli, che in questa particolare situazione calza perfettamente con l’idea di coppia unita nella sua semplicità verso tutto il resto.

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