Anno quasi finito, tempo di bilanci (e di bilance, ma questa è un’altra storia …).

A noi lettori compulsivi non manca di considerare che cosa di veramente bello abbiamo letto durante l’anno che sta per finire. E allora via!

Eccovi i quattro titoli (uno per stagione, in rigoroso ordine sparso) più uno che mi hanno rapito il cuore!

  • L’arminuta” di Donatella di Pietrantonio (2017)

Senza dubbio il mio libro dell’anno. Fresco di Premio Campiello, meritatissimo. Donatella Di Pietrantonio scrive una storia dolorosa, intensa, di quelle che ti entrano sotto pelle e non te le levi più di dosso. Natale è passato, ma fatevi lo stesso un regalo: leggetelo.

Il mio libro della vendemmia.

  • Augustus” di J.Williams (1972)

John Williams parte II. Di colpo, l’imponderabile: il romanzo storico ribaltato in tutte le sue caratteristiche. Una delle cose più belle che io abbia mai letto. Non leggevo un romanzo epistolare dai tempi di Pamela di Richardson sotto espressa minaccia scolastica. Le prima cinquanta pagine difficili. Dopo si diventa praticamente cugini di Ottaviano ma anche un po’ amici di Cicerone (altra bestia nera di classicistica memoria). Quando si arriva all’ultima pagina si perde un amico.

Il libro di primavera.

  • Stoner” di J.Williams (1965).

Non è una lettura da ombrellone, è una lettura da fare e basta. Scrittura e stile strepitosi, Williams racconta in modo egregio e sublime una vita del tutto ordinaria.

Il libro della mia estate.

  • Macerie prime” di Zerocalcare (2017)

Per me leggere graphic novel significa prendermi una pausa. Quando sono stanca, troppo, mi rifugio in questo mondo meraviglioso che mi consente di leggere, di ridere, ma di assaporare tutto con una buona dose di leggerezza. Io Zerocalcare lo amo. Ormai fa parte della famiglia, anche se lui non lo sa e forse è meglio così. Le vicende che lo riguardano, che riguardano i suoi di amici ormai hanno a che fare con tutti noi. Non fidatevi, su Calcare non sono obiettiva. That’s amore.

Il mio libro di Natale.

  • Una questione privata di B.Fenoglio (1961)

Quest’autunno è uscito anche il film ispirato a questo romanzo. È un libro per tutte le stagioni. È il libro sulla resistenza, su ciò che è stato realmente. Fenoglio racconta quello che conosce e non è poco. Non posso fare una recensione ad un libro del genere, non posso recensire Fenoglio io che non sono nessuno. Vi posso solo dire che l’ho amato. L’ho amato tanto.

Un classico.

Buon Anno a tutti!

 

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