Trovò un ostello. Centrale, va bene non così tanto centrale, ma intanto era inclusa la colazione e si poteva utilizzare la cucina, per cui andava benissimo.

Orgogliosa di sé si lanciò di nuovo alla ricerca di un ostello, questa volta più tranquilla, sapendo che tutti gli avvisi del tipo “Altre 100 persone stanno guardando il tuo stesso annuncio”, “Altre 60 persone hanno prenotato questa struttura oggi” non potevano essere così attinenti alla realtà.

Passò tutta la mattina fra mail e telefonate, alla fine riuscì a disdire tutto, senza pagare un euro.

Per poco non ebbe un mancamento.

Purtroppo aveva prenotato la stanza con il prezzo più basso e avrebbe dovuto pagare una penale del 100% del prezzo dell’ostello.

Bisognava disdire la prenotazione. La mattina dopo decise che doveva cambiare ostello.
Lei non disse nulla e intanto dentro di sé pensava a come nascondere un bollitore in valigia per preparare di nascosto i Nescafè in camera.

Abbiamo trovato l’ostello. Scusa ma non sei contenta?
Ma per quale motivo non riusciva a capirlo.
Non dormì tutta la notte, lui si era accorto che era diversa dal solito, la sentiva un po’ tesa.

Che bell’affare.

Lontano dal centro. Cucina non utilizzabile. Colazione esclusa. Un espresso 3 euro.
Scelse una struttura bellissima, da sogno, dopo poco si accorse che i sogni si pagano. Prenotò. Non molto economico ma poteva fare al caso loro.

Trovò un ostello.

Una sera decise che era giunto il momento, non poteva aspettare, non sarebbero mai partiti, se no.
Voleva trovare un posto in cui dormire, non chiedeva tanto. Sudava freddo. Guardando i vari siti sembrava che le camere degli ostelli stessero volando via.
Era insopportabile. Sembrava che tutti volessero partire insieme a loro.
Questo è costoso e lontano. Questo è lontano. Questo è costoso.

Lei in fondo aveva un po’ di tempo libero. Lui stava per cominciare la sessione invernale.

Lei iniziò a mobilitarsi per trovare il volo e trovare un ostello, un albergo, una qualsiasi cosa li potesse ospitare per qualche notte.

Perché no in fondo, siamo giovani, neanche così tanto squattrinati, possiamo farci qualche giorno via. Era da tempo che lui continuava a chiederglielo.

“Potremmo regalarci un viaggio per Natale”.

Di comune accordo decisero di partire insieme subito dopo le vacanze di Natale.
Comunque l’una era sicuramente più impulsiva e tempestiva dell’altro. A volte pensavano entrambi. A volte agivano entrambi. Erano fatti così, uno pensava, l’altra agiva. Lui aveva tante idee in mente e lei prendeva spesso in mano la situazione. Lei diceva fossero complementari, lui si trovava d’accordo. Diversi sì. Quei due si volevano bene e si vedeva a distanza.

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