L’intelligenza emotiva è la capacità di riconoscere, utilizzare, comprendere e gestire in modo consapevole le emozioni. Più quest’intelligenza emotiva è sviluppata, più l’essere umano è felice ed empatico. Ecco a voi 4 libri per bambini che vedono protagoniste le emozioni.

Riconoscere le emozioni con…

I colori delle emozioni | Anna Llenas [3-4 anni]

Talvolta è difficile dare un nome alle proprie emozioni, riconoscerle in mezzo a tutte le altre. Ci sentiamo confusi e spaesati e non sappiamo come reagire. Quando il mostro dei colori trova tutte le emozioni aggrovigliate e mischiate tra loro si sente proprio così: disorientato e perso. Per fortuna non è solo: al suo fianco c’è una bambina in tonalità di grigi pronta ad aiutarlo a sistemare nei rispettivi barattoli allegria, tristezza, rabbia, calma e paura. Questo simpaticissimo libro pop-up (dalle illustrazioni formidabili) trasmette ai più piccoli l’importanza di affrontare i propri stati d’animo, di riconoscerli – di parlarne con un buon amico, magari – e gestirli. Non esistono emozioni giuste o sbagliate, l’importante è saperle fronteggiare nel miglior modo possibile. A sorpresa un’ultima emozione da scoprire, la più complicata di tutte!

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Che rabbia! | Mireille d’Allancé [dai 3 anni]

Roberto ha passato una bruttissima giornata, perciò torna a casa piuttosto nervoso: lascia le scarpe sporche di fango in salotto e si rifiuta di mangiare gli spinaci. “Sali in camera tua e scendi quando ti sarai calmato”, gli dice il padre! È quando si chiude la porta alle spalle che Roberto sente la Cosa terribile che sale, sale, sale, fino a quando…

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La Cosa (quella che uno si sente dentro) non viene mai chiamata con il suo nome, ma è subito riconoscibile per come si comporta: alza la voce, mette a soqquadro tutta la camera finché Roberto non si calma e questa si fa più piccola fino a svanire.

Il filo emozionato | Serena Viola [3-4 anni]

Il filo emozionato è un libro-gioco che avvicina i bambini alle emozioni, che insegna loro a riconoscerle. Nel libro è contenuto un elastico che va infilato nei buchi delle varie pagine e sollevato fino a formare un sorriso o una smorfia di paura a seconda delle varie emozioni.

“Per la tristezza serve una carezza e la speranza che tutto passi. Per molta tristezza ci vuole un abbraccio. La gioia si fa insieme. Per la rabbia si conta fino a dieci. La paura ha bisogno di un respiro profondo e di una voce che dica: «Coraggio!»”

Cambiare punto di vista con…

Un mare di tristezza | Anna Iudica, Chiara Vignocchi e Silvia Borando [dai 3 anni]

«Un giorno in fondo al mare un pesciolino si sentiva triste e sconsolato. Decise allora di fare una bella nuotata per tirarsi su il morale». In qualsiasi altro libro per bambini la tristezza del pesciolino verrebbe alleviata da un amico, qui invece tutte le creature marine da lui incontrate – una medusa un po’ giù di corda, un banco di sardine affrante, una sogliola abbattuta – sembrano condividere il suo stesso umore, finché una tartaruga non ci pone un interrogativo: e se guardassimo tutto da un’altra prospettiva?

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