“La Password del wifi è Vendetta per Megavideo”

Prima di poter anche solo iniziare a parlare del nuovo libro di Michele Reich, aka Zerocalcare, serve fare un avvertimento: nelle prossime pagine non è ammessa la disonestà con se stessi o il rischio è di sbroccare sul serio. Forse è necessario un secondo avvertimento: si va a fondo; se siete in cerca di una storia avventurosa o d’amore o di viaggio aspettate ancora qualche giorno e arriverà la serie sui volumi autoprodotti di Lucca Comics perchè Macerie Prime è un libro sul dubbio, sull’amicizia, sulla vita e su tutti quei demoni che attentano ogni giorno ad un pezzo di noi.

Michele torna alla sua Roma, torna tra le sue vie e i suoi vecchi amici ma gli accolli non lo lasciano mai. Il senso di colpa prostrato sotto il martello del suo piccolo inquisitore di coscienza, che infondo infondo abbiamo tutti noi, non gli permette di rifiutare nessuna di quelle che sono tutte giuste cause, ma che alla fine comportano sempre un altro chiodo in gola. C’è un motivo se Zerocalcare ritorna dalla sua vecchia compagnia, Cinghiale si sposa! (tranquilli non è uno spoiler succede a pagina 12). Subito quindi c’è da fare ammenda con i propri amici per essere stato lontano e assente da una compagnia in cui si è passata tutta l’infanzia e l’adolescenza. Tornano vecchi personaggi e ne arrivano di nuovi: dal buon vecchio Armadillo, a Sarah fino ad arrivare a Deprecabile e, dopo il primo impatto delle nozze, ritornano a vedersi quasi con regolarità grazie ad un bando per proporre dei progetti nelle scuole che farebbe a tutti, tranne che a Michele, molto comodo data la loro situazione economica molto precaria. Proprio qui, dopo un assaggio in una conversazione tra lui e Cinghiale la sera prima delle nozze, il libro di Michele smette di muoversi e diventa umano, troppo umano.

Roa Rivista Online d'Avanguardia Zerocalcare Macerie prime

Cinque vecchi amici in una casa dove, con il passare dei giorni e delle ore, emergono preoccupazioni desideri e aspirazioni irrealizzate che, di giorno in giorno, ogni personaggio sente sempre più pesanti. Forse da soli o forse insieme, tutti i personaggi sono costretti ad affrontare ciò che li tormenta e vengono lentamente portati al punto di rottura.

Ci sono delle pagine nere, pagine oscure dove impariamo attraverso gli occhi di un bambino a riconoscere le cose feroci. Mentre i protagonisti si confrontano, litigano e soprattutto sbroccano emergono delle creature: grotteschi ammassi di ansie, paure e frustrazioni che prendono la forma che più ci alletta e ci danno il mostro contro cui ci sentiamo autorizzati a tirare fuori la spada. Quello che però nessuno sa è che il prezzo da pagare è alto, queste creature servono un signore oscuro che richiede un tributo che va sempre pagato. L’irreversibilità, l’ingiustizia, l’approfittarsi, sono solo alcuni dei demoni che vengono a portarsi via un pezzo di noi quando raggiungiamo il limite e Zerocalcare è proprio qui che va veramente a fondo.

Non solo è impossibile non riconoscersi in almeno uno dei personaggi così attanagliati da queste creature, è impossibile non ritrovare anche solo una briciola di una propria sbroccatura in una di quelle dei protagonisti e vi garantisco che sarà davvero impossibile per voi non chiudere il libro con un pizzico di consapevolezza in più sulla portata dello sforzo che comporta affrontare la vita.

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Zerocalcare però non ha mica finito, il suo battiscafo è a mala pena a metà del tragitto. Macerie Prime infatti è solo il primo capitolo di questa discesa nell’animo umano; il secondo capitolo ci aspetta infatti a Maggio 2018 e possiamo solo aspettare per scoprire quale sarà il destino non solo dei suoi personaggi, ma anche di Michele stesso.

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