Anche quest’anno, nel diluvio universale, si è concluso Lucca Comics and Games 2017 che mi ha portato moltissime nuove letture dei generi più disparati che presto troverete recensite qui su Roa. Dando una piccola review della mia esperienza direi che è stata positiva al 90%: l’eccitazione, Il divertimento, la frenesia è l’emozione di incontrare i propri autori preferiti non mi hanno mai lasciato ma dal punto di vista dell’organizzazione si poteva fare di meglio.

L’anno scorso vi avevo consigliato di andare in macchina per evitare il carro bestiame che è il regionale da Viareggio a Lucca ma quest’anno, avendo provato a fare il pendolare in auto dal mio airbnb, mi vedo costretto a sconsigliare anche l’automobile perché il parcheggio e le code per uscire dall’autostrada sono una perdita di tempo enorme. Se l’anno prossimo volete godervi appieno l’esperienza lucchese, dalle firme mattutine fino ai concerti serali, provate a cercare una casa entro il comune di Lucca così da avere tutto a portata di mano.

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Inutile dire che vanno scelti con cura anche i giorni di permanenza; questo è stato il primo anno in cui ho potuto partecipare a tutti e cinque i giorni della manifestazione e posso senza dubbio raccomandare di evitare il sabato a causa dell’enorme affluenza che rende inagibili la maggior parte sia dei padiglioni che degli incontri con gli autori.
Ogni stand applica la sua politica per gestire le file e dovrete districarvi tra la approssimazione nel gestirle di Bonelli e di Beccogiallo e il perfezionismo di Bao ma, una volta che potrete fare due chiacchiere con il vostro autore preferito, che sia un mostro sacro come Stano o un “novizio” come Sio, posso garantirvi che ne sarà valsa la pena.

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Lucca però non è solo incontri e conferenze, Lucca è fatta anche di avventure, giochi da tavolo, carte e gioco di ruolo. Quest’anno ho molto apprezzato il padiglione Games che ha abbandonato la sua storpiatura videoludica degli anni passati per dedicarsi quasi esclusivamente ai giochi di carte e da tavolo con centinaia di espositori e tavoli per provare tutte le novità. I gamers più appassionati però non devono preoccuparsi perché Lucca pensa sempre a tutti, lo spazio per i videogiochi non è stato di certo tolto ma è stato sparpagliato per la città creando una serie di singole esperienze e padiglioni nelle piazze più piccole riuscendo così a decongestionare l’affluenza e a creare molta meno confusione.

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L’altra grande colonna portante di questi cinque giorni sono stati sicuramente i cosplayers che, tra amatori e professionisti, riescono ogni anno a stupire grandi e piccini con i loro lavori, le loro interpretazioni e gli immancabili crossovers che colorano le vie e le mura di Lucca con sempre più talento e passione ogni anno.

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Mia grande scoperta di questa visita al Comics è stata la self Area dedicata ai volumi e alle stampe autoprodotte che aveva un’atmosfera davvero diversa dal resto della fiera. I grandi nomi non sono certo mancati quest’anno, primo fra tutti Robert Kirkman disegnatore di The Walking Dead, ma ho trovato in questo piccolo padiglione quelli che spero saranno un giorno i grandi disegnatori per cui a centinaia faranno la fila. Ho acquistato tre volumi (di cui parlerò presto in un articolo qui su Roa) che spero riescano a guadagnare la popolarità perchè frutto di grande dedizione, competenza e passione per il proprio lavoro.

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Il Lucca Comics and Games è la seconda fiera al mondo per numero di espositori e partecipanti e, qualunque cosa stiate cercando, dalle edizioni più rare alle produzioni più folli è lì ad aspettarvi, che facciate un giorno o cinque lo deciderete in base ai vostri impegni ma regalate una delle vostre giornate a questa meravigliosa città e ai suoi folli cinque giorni e non potrete fare a meno di tornarci, ve lo garantisco.

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