Una lettera d’amore per Miyasan

Quando il programma di questo Lucca Comics and Games mi ha mostrato l’opportunità di accedere in anteprima alla proiezione dell’ultimo film di Miyazaki, Miyasan per i suoi amici più cari, ho fatto letteralmente salti di gioia. Ma oggi, a proiezione conclusa,  ho realizzato che c’è stato un piccolo errore di traduzione nella brochure. Never Ending Man infatti,  non è l’ultimo film di Miyazaki bensì il primo film su Miyazaki.

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Con una scansione temporale che va dal 2013, anno di uscita del suo ultimo lungometraggio e di annuncio del suo ritiro, alla fine del 2016, questo documentario racconta tutto ciò che è avvenuto nella vita e nella mente di questo incredibile spirito creatore.
Ai molti che decideranno di vedere questo film, nelle sale italiane solo il 14 Novembre, devo fare un avvertimento: ha un approccio molto amatoriale che però riesce a trasmettere un senso di fortissima intimità con quello che nel mondo dell’animazione è considerato un vero e proprio mostro sacro. La telecamera è sempre molto vicina, e lo segue al lavoro, a casa nelle giornate di sole e lungo le tempeste di neve in cui Hayao ripensa al valore del suo lavoro, dei suoi insegnamenti e del suo lascito.

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Tutto ruota intorno a quello che doveva essere il suo ultimo lavoro, “Boro il bruco”, progetto lasciato incompiuto anni fa, che il maestro decide di portare a termine con l’aiuto della CGI, strumento a lui sconosciuto in quanto tutti i suoi film sono sempre stati disegnati a mano. Un rinato Studio Ghibli avrà nuove reclute provenienti dal mondo dell’animazione digitale e, nonostante qualche iniziale divergenza, riusciranno a creare un nuovo e incredibile cortometraggio che uscirà nelle sale nel 2019 e sarà qualcosa di completamente nuovo e inesplorato da parte dell’autore.

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Il vero cuore di questo film però, è proprio l’incredibile spirito creativo che anima Hayao; una forza inarrestabile che lui cerca di combattere senza riuscirci minimamente. Nonostante i suoi 87 anni e innumerevoli tentativi, non riesce a smettere di immaginare, di creare e di disegnare perché, con l’avvicinarsi della fine del suo tempo, vuole lasciare il suo ultimo meraviglioso segno preferendo morire creando qualcosa di incredibile piuttosto che non facendo nulla.

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Never Ending Man vi aspetta nelle sale il 14 Novembre se deciderete di dedicare un po’ del vostro tempo alle profondità del Kami creatore che abita la mente di questo grande maestro dell’animazione.

Io vi aspetto domani per la recensione della nuovissima graphic novel di Leo Ortolani “C’è Spazio per Tutti”.

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Riccardo Lichene

Quello che viaggia, lo storico e il fumettologo. Suono nel tempo libero, scrivo in quello che resta e quando non bastano le parole sfodero la macchina fotografica. Residenza attuale: via labirinti mentali.

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