Come si affronta la fine della vita? Si aspetta di spegnersi, lentamente e pieni di acciacchi, o si trovano altre strade?

È tornato l’amore di terza età oggi in concorso a Venezia con il nuovo film di Paolo Virzì, The Leisure Setter, primo girato in lingua inglese per il regista.

I protagonisti sono gli ormai anziani Ella (Helen Mirren) e John (Donald Sutherland), marito e moglie ribelli che si mettono in viaggio incuranti delle malattie e della famiglia.

Inizia così una serie di avventure rocambolesche: lui è un professore di letteratura ormai in pensione, affetto da demenza senile, burbero ma estremamente divertente e arguto, anche se solo a tratti; lei, invece, è una chiacchierona, sempre pronta a condividere storie con chi incontra e a comportarsi da “memoria storica” della loro vita insieme, di cui John, pian piano, dimentica sempre più dettagli .

Virzì sceglie una materia delicata ma la tratta con mano lieve e misurata, puntando forse qualche volta di troppo sulla commozione.

Il film, però, soddisfa, soprattutto grazie alle performance dei due protagonisti, magistrali nel dipingere la tenerezza e le difficoltà di un rapporto durato una vita, nel bene e nel male.

Un esordio in terra straniera comunque non da bocciare per Virzì, nonostante si faccia fatica a usare aggettivi diversi da carino per definirlo.

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