Budapest: città mitteleuropea, un po’ dell’est e un po’ occidentale, presenta una bellezza inaspettata paragonabile a quella delle grandi capitali europee. Il suo fascino risiede nelle sue vie e nei suoi palazzi, nel suo stile che spazia dal neogotico all’ Art Nouveau, ma anche nel suo paradosso: palazzi abbandonanti e lasciati andare, strade centrali mantenute come strade di periferia. Budapest ha la bellezza della città imperiale: grande e monumentale. Offre però anche molti posti in cui andare a divertirsi, mangiare e bere. Credo di non aver mai visto così tanti bar, ristoranti e pub in una sola città. Vi ricordo che questa lista non vuole sostituire nessuna Lonely Planet, semplicemente fare un focus sulle cose assolutamente da non perdere.

Cose da sapere prima di partire:

Quasi tutti gli ungheresi, a parte quelli impiegati in settori più turistici, non parlano bene l’inglese ma sono comunque ben disposti alla comunicazione: voi parlate in inglese, loro rispondono in ungherese.

Siete vegetariani? Forse non è la città per voi. La verdura esiste in Ungheria e la cucinano,  ma solo  come accompagnamento al cosciotto di maiale, al manzo, al pollo ecc.

Mai ordinare l’acqua al ristorante: è costosissima. Meglio ordinare un bicchiere d’acqua o comunque farsi portare quella del rubinetto.

Troverete un sacco, ma proprio un sacco di italiani.

Budapest è una città romanticissima e così i suoi abitanti: infatti la maggior parte dei suicidi per amore in Europa avviene in questa bellissima città!

Szimpla Kert – Budapest, Kazinczy u. 14, 1075

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Ruin Pub situato nel cuore di Budapest, è una vecchia fabbrica abbandonata che è stata riqualificata a bar con un budget molto limitato (infatti la maggior parte degli oggetti, tavoli, sedie e affini sono tutti di recupero). Una volta entrati si giunge in un mondo a parte. illuminato con lanterne e luci soffuse il locale ha un’atmosfera quasi onirica. Si sviluppa su due piani con una struttura labirintica (anche se non così dispersiva). A piano terra si trova un cortile interno grande e colorato, decorato con stili e oggetti d’arredamento diversi che ospita molti banconi in cui si può bere (prezzi abbastanza bassi rispetto a quelli italiani). Si può ballare e lo spazio è abbastanza grande da ospitare sale con vari tipi di musica. Durante i giorni della settimana si riempie verso mezzanotte e nel weekend si possono trovare molti abitanti del posto.  Locale consigliatissimo: affascinante, divertente e molto bello. Ha fatto da apripista a tutti gli altri ruin bars di Budapest e di altre città europee.

New York Cafè – Budapest, Erzsébet krt. 9-11, 1073

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Considerato a buon diritto uno dei bar più belli del mondo,  questo caffè presenta un fascino straordinario. Appena entrati ci si lascia colpire dai suoi specchi, dalla grandezza, dai camerieri in uniforme gentili e professionali e soprattutto dal fatto che sembra di fare un salto nel tempo e tornare alla Belle Epoque. In questo caffè c’è musica dal vivo e la specialità sono i dolci: tanti tipi diversi di torte, gelati, frappè. Si può comunque cenare. Consigliato e promosso a pieni voti. Vale la pena rifarsi gli occhi ogni tanto. Nota: i prezzi sono alti (rispetto a Budapest) ma molto abbordabili; il problema è il servizio che è costosissimo.

Bagni Gellért – Budapest, Kelenhegyi út 4, 1118

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I lavori di questi bagni furono iniziati nel 1912 e terminati nel 1918. In pieno stile Art Nouveau,  entrare nelle terme Gellért sembra di fare un salto nel tempo. Sono simili ai nostri bagni misteriosi, ma molto più grandi e belli. Ci sono due piscine esterne di cui una ha la particolarità di far scattare ogni ora un meccanismo che crea onde artificiali (molto divertente!). All’interno invece ci sono le vere e proprie piscine termali che raggiungono i 40 gradi, la struttura (molto labirintica, facile perdersi) permette di fare un percorso graduale partendo dalle piscine di 33 gradi. L’ambiente è molto affascinante e vale la pena andarci solo per gustarne l’atmosfera e lo stile. Nota: le cuffie sono obbligatorie da regolamento ma nessuno le indossa.

Castello Vajdahunyad

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Copia di un castello in Transilvania, quest’edificio venne costruito nel XIX secolo ex novo. L’architetto Ignàc Alpàr lo fece costruire fondendo diversi stili: romanico, gotico, rinascimentale e barocco. Il risultato è armonioso e affascinante. Pur non avendo alcun tipo di valore storico il castello ha un fascino particolare, quasi fiabesco. In estate nel cortile vengono ospitati concerti di musica classica. Assolutamente da visitare, consiglio una gita notturna.

Sziget Festival – Óbudai-sziget

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The Last but not the least. Lo Sziget come molti di voi sapranno è un festival musicale che si tiene ad agosto (dura una settimana)  su un’isola nel Danubio di fronte a Budapest. Al festival si possono ascoltare tutti i tipi di musica: ci sono palchi che si prestano per il rock e l’ettronica,  ma anche altri che ospitano concerti jazz e di musica classica. Ce n’è per tutti i gusti. Quest’anno è stato il venticinquesimo anno di festival. L’atmosfera è pazza ma al contempo molto molto sicura (addirittura è frequentato da famiglie con bambini e da signori di 60/70 anni). Mentre si cammina per le strade del festival è facile incorrere in manifestazioni improvvisate, in gente sfatta che dorme in uno spiazzo pieno di puff colorati, in persone che ballano perché qualche musicista porta la sua musica su un carrellino durante la pausa fra un concerto e un altro. Ci si può intrattenere facendo bungee jumping, oppure facendo un salto in una zona adibita a circo e giocare al tiro a segno. Lo Sziget ospita di tutto, c’è anche la spiaggia per chi volesse prendere un po’ di sole e farsi un bagno. Consigliato per chi è a Budapest ad agosto (ora come ora è finito, se ne riparlerà l’anno prossimo!). L’ingresso giornaliero costa 70 euro ma ne vale assolutamente la pena. Anzi, consiglierei di stare al festival l’intera settimana.

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