Libri da leggere sotto l’ombrellone – Edizione 2017

Come l’anno scorso torniamo con i nostri consigli letterari. Letture che vanno bene sempre: in montagna, in campagna ma soprattutto sotto l’ombrellone! 

 

Valeria Pagani consiglia

Trilogia della città di K. di Agota Kristof

agota-kristof-trilogia-della-citta-di-kDurante la guerra due piccoli gemelli vengono portati dalla nonna materna per stare al sicuro, in un paesino di frontiera non meglio identificato. La nonna è una vecchia scorbutica (chiamata in paese la “strega”) che lascia trapelare poco il suo affetto per i bambini. Così Claus e Lucas, i due gemelli, iniziano un addestramento organizzato da loro stessi che consta di prove di scrittura, di resistenza fisica, al dolore e alla fame per diventare più forti di fronte al dolore della vita. In un ambiente ostile in cui ogni evento è caratterizzato dalla violenza e dalla sofferenza i due bambini crescono dandosi forza a vicenda e instaurando un rapporto simbiotico che non lascia spazio alla loro individualità ma a un costante dualismo (lo si nota infatti nella prima parte del libro in cui la narrazione è sempre espressa con la prima persona plurale). Il libro è diviso in tre parti “Il grande quaderno”, “La prova” e “La terza menzogna”. La prosa della Kristof semplice, diretta e molto secca è caratterizzata dall’uso di discorsi diretti e da poche descrizioni. È un libro che si legge tutto d’un fiato nonostante lo stile e la tematica siano molto pesanti e non sia un libro che lascia spazio alla speranza. Proprio per questo meglio leggerlo in un periodo spensierato come l’estate piuttosto che in inverno.

 


 

Lucrezia Iussi consiglia

Le Beatrici di Stefano Benni

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Otto donne si raccontano, su un palco e sulla carta. Stefano Benni tratteggia questi personaggi femminilidando loro voce attraverso dei monologhi che funzionano perfettamente anche fuori dal teatro. C’è “la” Beatrice, quella dantesca, che cerca di riappropriarsi della sua libertà di personaggio, c’è quella che aspetta, sempre, e la sua vita ruota intorno a un’attesa quasi ossessiva e c’è la vecchia che, tra ricordi confusi, pare tornare giovane, coi capelli lunghi, scuri… solo per nominarne alcune, nel variegato universo femminile che Benni è riuscito a creare. Se cercate una lettura leggera (letteralmente: il libro è molto breve) ma che vi catturi, questa è la scelta giusta!

 

 


 

Pasquale Salerno consiglia

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Nella città nuda di Antonio Monda

Quante volte ci capita di vedere un volto per strada e domandarsi quale sia la sua storia?Di osservare una persona, i suoi abiti, le sue espressioni? Antonio Monda ci regala una raccolta di scatti rubati nella metropolitana di New York. E accanto a ogni scatto, una storia completamente inventata su quella persona. I racconti sono così sensibili e attenti alle persone nelle foto da sembrare veri, ma lasciano anche spazio alla fantasia del lettore. Un libro che dà alla luce centinaia di personaggi di fantasia, molto più realistici di quanto si pensi.

 


 

Francesca Sala consiglia

 Il terzo uomo di Graham Green

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Un giallo ambientato nella Vienna del secondo dopoguerra, città divisa in zone da francesi, russi, inglesi e americani ma, in realtà, regno del contrabbando, che si muove nelle ombre e tra le rovine. Accompagnati dalla voce del detective Calloway, seguirete le indagini ufficiose di Rollo Martins, romanziere di serie B e detective improvvisato, mentre cerca di scoprire la verità sull’amico Harry Lime. E, quando avrete finito, non potrete fare a meno di correre a vedere il film tratto dal romanzo, arricchito da un Orson Welles in forma straordinaria.

 

 

 


 

Carlo Daffonchio consiglia

La stanza profonda di Vanni Santoni

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Libro di settore, libro non per tutti, libro per un pubblico speciale. Questo pubblico sono i giocatori di ruolo: coloro che hanno vissuto l’emozione di un tiro di dado che può fare la differenza fra la vita e la morte, di discussioni infinite se prendere il bivio a destra o a sinistra nell’umido dungeon, di serate passate a bere bibite, mangiare schifezze e dividersi bottini leggendari. Con grazia e delicatezza Vanni Santoni ci racconta, nella cornice della provincia toscana, un’esperienza di gioco e di gruppo che è prima di tutto esperienza di vita. Santoni disegna con le parole sensazioni ed emozioni a cui nessuno che si sia seduto ad un tavolo per giocare a Dungeons&Dragons è sfuggito, creando così un saldo filo ideale e comune con il lettore/giocatore attraverso cui si trasmettono storie, esperienze e avventure. La stanza profonda è, per chi ha giocato, un libro in grado di scuotere l’animo, di regalare un tumulto agrodolce, fatto di malinconia e delizia, che non mancherà di commuovere.

 


 

Elisa Carini consiglia

Exit West di Mohsin Hamid

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Mentre la guerra civile divora strade, vite intere e memorie vissute, Nadia e Saeed tentano di tenere in vita il loro amore appena sbocciato. Il finale sembra essere già scritto, ma in giro per la città e le macerie si parla di alcune porte misteriose capaci di condurre verso altre parti del mondo, in posti lontani dove la guerra è solo un filmato che passa distrattamente alla tv. Il romanzo di Hamid – visto il periodo storico che stiamo vivendo – è un pugno nello stomaco. È dolce, perché narra una storia d’amore tra due giovani, ma spietato nel descrivere una realtà che, in fondo, anche per noi non è che immaginaria, per noi che viviamo dall’altro lato della porta. Exit West sembra una premonizione: nessuna porta deve essere chiusa.

 


 

Nicolas Campagnoli consiglia

 La variante di Lüneburg di Paolo Maurensig

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Gli scacchi sono il filo rosso di questo intenso e vibrante thriller. Dopo il ritrovamento del cadavere di un ricco uomo d’affari appassionato di scacchi, un lungo flashback ne racconta gli ultimi giorni, che costituiscono gli istanti finali di una storia che si protrae da decenni. La cabina di un treno, gli orrori della Seconda Guerra Mondiale, un tugurio pieno di ricordi abitato da un uomo misterioso e schivo non sono che caselle, sulle quali si gioca una partita di scacchi all’ultimo sangue. Se intendete iniziare questo libro, non prendete impegni: sarà difficile staccarsene.

 

 

 

 


 

 Riccardo Lichene consiglia

Lavennder di Giacomo Bevilacqua

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Piccolo, comodo e maneggevole; il nuovo volumetto scritto e disegnato da Giacomo Bevilacqua ed edito dalla Sergio Bonelli Editore è il perfetto compagno per un pomeriggio in spiaggia. Due innamorati decidono di prendersi una pausa dalla vita mondana a dai loro lavori per regalarsi una vacanza su un’isola deserta, un vero paradiso. Grazie all’agenzia Lavennder il soggiorno si prospetta meraviglioso: spiagge bianche e natura incontaminata sono davvero un irresistibile biglietto da visita per noi occidentali. Qualcosa non va però: fruscii nella notte, distanti chiacchericci e intrusioni nell’accampamento si trasformano in un inquietante presenza su un’isola che doveva essere deserta. I nostri protagonisti, Gwen e… saranno costretti ad imbracciare gli arpioni e si inoltreranno nella foresta dove scopriranno le verità nascoste di un inferno mascherato da paradiso. Troverete il nuovo lavoro di Bevilacqua in tutte le edicole nella classica veste Bonelli per un pomeriggio che vi farà riconsiderare le vacanze in solitaria.

 

 


 

Claudia Campana consiglia

Dieci piccoli indiani di Agatha Christie

Dieci poveri negretti se ne andarono a mangiar;
Uno fece indigestione, solo nove ne restar.

Nove poveri negretti fino a notte alta vegliar;

Uno cadde addormentato, otto soli ne restar.

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Dieci persone, senza alcuna connessione, ricevono lettere da vari amici e conoscenti e sono invitati a trascorrere una vacanza sulla misteriosa e famosa Nigger island. Ma fin dai primi momenti qualcosa non quadra e i protagonisti realizzano di essere stati ingannati. La mente che li ha voluti lì riuniti è una sola, e la chiamata ha uno scopo ben preciso: punire i presenti, tutti colpevoli di omicidio. Ma nessuna delle persone potrebbe mai esserlo, e l’ospite sconosciuto dev’essere pazzo. Come potrebbe essere un’assassina l’esile e anziana zitella così pia e rigida nella propria incrollabile fede? E che colpa può avere un giudice che ha condannato a morte un uomo chiaramente colpevole? Dove giace il confine tra giusto e sbagliato, innocente e colpevole? Uno ad uno i convitati sentono avvicinarsi l’ora del giudizio, che arriva improvvisa sulle note di una filastrocca per bambini, un po’ strana, un po’ inquietante, ma sempre più profetica…

 

Buona lettura!

 

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