The War – Il pianeta delle scimmie, diretto da Matt Reeves è la chiusura della saga iniziata nel 2011.

La guerra tra le scimmie e gli umani continua, sempre più violenta, quando Cesare (capo dell’esercito dei primati) decide di affrontare direttamente il Colonnello, la sua nemesi, dopo che quest’ultimo ha ucciso la sua famiglia.

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Il film stupisce e impressiona soprattutto per gli effetti speciali straordinariamente realistici. La differenza con il primo film della saga si nota, per quanto anche allora Cesare, Mauricius e le altre scimmie fossero ben sviluppate, per la differenza di alcuni dettagli che, in The War, lasciano seriamente a bocca aperta.
Gli occhi, i volti, i movimenti delle scimmie sono stupefacenti. Si fatica a credere che non siano immagini reali. La caratterizzazione e l’evoluzione del personaggio di Cesare, inoltre, è la ciliegina sulla torta.
Lascia increduli notare quante emozioni possano trasmettere dei personaggi che sono costituiti principalmente da effetti speciali anziché da recitazioni attoriali “senza filtri”.

Chiaramente, lo scopo del film rimane il puro intrattenimento, senza molto di più, anche se ci sono momenti che provocano la messa in gioco dello spettatore. Lo stesso finale, che non voglio spoilerare, chiude la saga con una riflessione diretta e profonda.

Credo che gran parte della buona riuscita del film sia dovuta alla partecipazione di Woody Harrelson, il noto attore, che interpreta magistralmente il ruolo del colonnello.
Harrelson riesce a creare un antagonista quasi tridimensionale, sicuramente non piazzato lì soltanto per uno scopo drammaturgico, un uomo con le sue sfaccettature e le sue inconguenze.
Ahimè, ho visto il film al cinema, dunque gli attori erano doppiati. E dico ahimè perché credo che in lingua originale la performance di Harrelson avrebbe guadagnato ancora di più.

La regia, con il fondamentale aiuto delle colonne sonore, crea una costante sensazione di suspance, regalando dei forti momenti di adrenalina.
Uno dei passaggi di maggiore spessore del film credo sia il momento del viaggio di Cesare alla ricerca del colonnello. Pur essendo i dialoghi ridotti all’osso, capiamo perfettamente ciò che accade e che le scimmie provano.

Di certo non è una pellicola d’autore, o di gran spessore, ma guardando quali film ci sono in sala al momento, non si può chiedere più di tanto.

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