Dimenticate la vostra idea cupa, fredda, oscura e silenziosa dell’universo: Guardiani della galassia vol.II porterà nello spazio colori, avventura e musica con uno stile comico/avventuroso che ha eguagliato e, per certi aspetti, superato il primo capitolo facendo entrare questo secondo volume nell’Olimpo dei grandi sequel.

La prima cosa che questo film ha in più del primo è l’accessibilità: non serve un background completo di cultura fumettistica marvelliana per apprezzarlo appieno. Infatti, i riferimenti al Marvel Cinematic Universe sono pochi e non sono fondamentali, e la pellicola può essere apprezzata sia dai fan sia che dallo spettatore occasionale, desideroso di godersi il viaggio nello spazio più folle che sia mai stato portato sul grande schermo.

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In questo caso il 3D (l’Imax ancora meglio) è molto consigliato, soprattutto per la qualità e la cura del dettaglio della computer grafica che riempie lo sfondo di colore e bellezza senza lasciare mai una scena vuota; in particolare sono molti i campi lunghi su nebulose e pianeti sconosciuti e la scena finale porterà il film direttamente sulle vostre ginocchia in un’immersione davvero profonda.

Per chi non li conoscesse, i protagonisti sono cinque “amici” che, dagli angoli opposti della galassia, hanno incrociato i loro cammini nel primo film formando una squadra per fermare una grande minaccia che incombeva su interi sistemi planetari. Le loro origini sono misteriose e oscure, soprattutto quelle del leader dei guardiani: Peter Quill o, come si è autoproclamato, Starlord, interpretato da Chris Pratt che veste come un guanto i panni di questo criminale spaziale dal cuore tenero. Per una non si sa quanto fortuita coincidenza i guardiani saranno costretti ad affrontare il passato e le ascendenze di Starlord che porteranno una nuova ed imponente minaccia, questa volta, su tutto l’universo.

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Il film ha un approccio comico e umoristico, ma i temi trattati non lo sono. Si esce dalla sala con un grande sorriso e tanto su cui riflettere grazie alla penna di James Gunn, che oltre a dirigerlo ha anche scritto il film. Questa gang scalmanata riesce, anche solo con una risata, a portare l’intero pubblico a riflettere su cosa significhi rimanere al fianco delle persone a cui vuole bene rimanendo fedeli a se stessi.

Protagonista del film insieme ai Guardiani, e davvero degna di nota, è la colonna sonora che è ferma nel decennio in cui Peter è stato rapito dalla terra nel primo film: i mitici anni 80. Dai Fleetwod Mec con la loro “The chain”, ai Cheap Trick, con l’intramontabile “Surrender”, è un tuffo nel passato che fa riscoprire un sacco di suoni e ritmi che oggi abbiamo perso ed è così ben intrecciata con le immagini che riascoltandola fuori dal cinema si viene ricatapultati nel turbinio di razzi, colori e divertimento che è questa avventura spaziale.

rocket groot

Guardiani della galassia vol.II è un film consigliatissimo, divertente e irriverente, ma capace di portare il suo messaggio dalle profondità della galassia fino alla nostra vita quotidiana sulla Terra. Accettare se stessi e capirsi fino in fondo sono due grandi temi di questo film insieme a quello alla famiglia che, nel turbinio delle vite di tutti noi, non è mai formata esclusivamente da legami di sangue, ma si fonda sul vero affetto che lega le persone e le tiene unite nei momenti peggiori.

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