Famiglia all’improvviso è un film francese diretto da Hugo Gélin.
Uscito nelle sale italiane ad aprile 2017, il film ha riscosso un grandissimo successo anche grazie alla partecipazione di Omar Sy, conosciuto dal grande pubblico grazie alla partecipazione in Quasi amici, film che ha commosso profondamente la maggior parte degli spettatori.

Samuel (Omar Sy) vive privo di responsabilità nel sud della Francia. Lui stesso si definisce un bambinone che ama vivere alla giornata.
Un mattino Kristin (Clémence Poésy), una sua ex, si presenta da lui lasciandogli in braccio una neonata di nome Gloria per poi scappare.
Senza alcuna intenzione di badare alla bambina, Samuel vola a Londra per rintracciare la madre, ma non la trova: costretto dalle circostanze, dunque, Samuel si rifà una vita in Inghilterra, e mentre Gloria cresce i due diventano inseparabili, uniti da un fortissimo amore padre/figlia.

Si nota parecchio l’origine del film: i tempi e i ritmi sono inconfondibilmente francesi.
La pellicola risulta leggera e godibile; ci si affeziona subito a Samuel e Gloria, alle loro abitudini e al loro fortissimo legame aiutati anche dal personaggio di Bernie, collega di Samuel che entra a far parte della famiglia e del cuore di Gloria.

Famiglia all’improvviso non è sicuramente un film impegnato: nonostante ci siano delle forti sfumature drammatiche il risultato finale è quello di una commedia.
Di certo elementi come la fotografia, le scenografie e le inquadrature non sono di massima qualità, ma ipotizzo che la produzione fosse più concentrata sul contenuto e i suoi sviluppi che non sull’impeccabilità tecnica.

Per quanto riguarda il doppiaggio il consiglio è di cercare la versione in lingua originale. Nella versione italiana, si sente un fortissimo distacco tra gli attori e il doppiaggio.
Per un’intera scena del film, infatti, i dialoghi sono in lingua originale con sottotitoli e tornare all’italiano fa spiccare la differenza. Nonostante la recitazione non sia di livello altissimo, ma forse più strumentale alla trama, il doppiaggio impedisce di godere appieno delle performance attoriali. Inoltre nel film sono presenti molte situazioni incoerenti: la trama cambia direzioni e contesti in modo netto, utilizzando pretesti confusi o sbrigativi.

Tuttavia, più di una volta il film fa commuovere, e personalmente ho pianto due volte. Ciononostante non apprezzo molto le pellicole che cercano a tutti i costi di toccare le corde emotive in modo da far piangere gli spettatori, perché il risultato è del tutto artificiale: si vede che il film gira attorno al momento drammatico, tanto che questo è forse l’unico elemento che ha davvero una forte presenza nella storia.

Indubbiamente Famiglia all’improvviso cerca di far riflettere, ma credo non abbia i presupposti adatti per lasciare un messaggio grande come quello che cerca di trasmettere.

In conclusione, un film da guardare per emozionarsi e non impegnarsi troppo mentalmente.

 

 

 

 

 

 

 

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