Riscoprire L’Italia: Akragas

 

Per la rubrica Riscoprire l’Italia, questo mese vorrei portare le lettrici e i lettori di Roa in una piccola parte di Sicilia che tutti hanno sentito nominare almeno una volta, ma che in pochi conoscono: Agrigento.

Per gli appassionati dei romanzi o delle trasposizioni televisive delle indagini del commissario Montalbano, che la conoscono anche come Montelusa, questa antichissima città sarà una vera scoperta perché, anche se non corrisponde ai luoghi dove è stata effetivamente girata la fiction, è impregnata di piccoli dettagli e dell’atmosfera che si respirano tra le pagine di Camilleri.

20160905_160557.jpg

Raggiungerla non è semplicissimo: con il dovuto anticipo il costo di un volo per Catania o Trapani (esclusi Luglio e Agosto e le feste comandate) può costare anche quarantacinque euro andata e ritorno ma, essendo il trasporto pubblico praticamente inesistente con l’eccezione di qualche autobus, io raccomando un’auto a noleggio; le migliori bellezze di questa terra infatti non sono facili da raggiungere e per avere la libertà di poter restare ad ammirare un tramonto o una notte stellata sulla spiaggia è sempre meglio essere autonomi con i trasporti. Mi sento in dovere però di dare alcune raccomandazioni: affidatevi alle compagnie più note evitando sconti e offerte proposti assieme ai voli perché spesso nascondono franchigie esorbitanti, e fate attenzione al limite minimo di età che varia da compagnia a compagnia e può comportare ingenti sovrapprezzi.

20160906_190225

Una volta armati di automobile, però, siete pronti ad affrontare la meravigliosa provincia di Agrigento con tutte le esperienze che essa riserva. Una premessa è d’obbligo: se cercate una vacanza rilassante fatta di mare, pesce grigliato e tramonti, San Vito Lo Capo, tra Palermo e Trapani, è il posto che fa per voi e offre spiagge attrezzate, ottimi ristoranti e panorami incredibili. Se invece decidete di affrontare una vacanza ad Agrigento farete un po’ più fatica ma ne sarete immensamente ripagati. Immancabile è la visita alla valle dei templi che da migliaia di anni troneggiano sulle alture di Akragas il cui parco archeologico con le sue necropoli e il museo, è stato appena rinnovato e merita assolutamente una buona mezza giornata per esplorare i tre templi che custodisce. Il consiglio che posso dare se volete evitare il caldo e la ressa della stagione estiva è di visitare questa città in primavera o in autunno in cui la maggior parte dei turisti estivi non è ancora arrivata o ha lasciato la città e il clima è un ibrido perfetto perché si può andare al mare facendo tranquillamente il bagno senza morire mai di caldo. Purtroppo mi vedo costretto a sconsigliare la visita alla città di Eraclea Minoa a causa delle pessime condizioni in cui si trovano gli scavi e della terribile disorganizzazione delle strutture; consiglio però Selinunte dove troverete un tempio perfettamente conservato. Una volta sazi di storia e archeologia non potrete non sentire il richiamo delle infinite spiagge sabbiose che abbracciano questo angolo di Sicilia.  

20160906_190251

 Ce n’è per tutti i gusti, e solo una giornata passata tra il sole e l’acqua cristallina potrà farvi scegliere la vostra preferita, io, personalmente, vorrei raccomandarne due che hanno un posto speciale nel mio cuore e che preferisco a tutte le altre per bellezza e comodità: Lido La Spiaggetta di Giallonardo, a 20 minuti di macchina da Agrigento, vicino a Siculiana Marina, che è una spiaggia , rigorosamente libera, molto lunga e con alle spalle una parete di argilla dotata di un comodo parcheggio e un chiosco che, oltre ad essere un ottimo cocktail bar, affitta anche sdraio e lettini; l’acqua è calma e bassa ma dopo una trentina di metri dalla riva già si smette di toccare il fondo per cui è perfetta sia per i nuotatori più accaniti che per chi vuole fare solo un tuffo.

20160908_092157

La Scala dei turchi di Realmonte, invece, è anche più vicina di Giallonardo. Più grande e spesso più affollata, offre però una delle viste migliori di tutta la Sicilia. Da qui si può infatti ammirare, e scalare, una straordinaria opera naturale, La scala dei turchi: una formazione di roccia calcarea bianca alta come un palazzo di 6 piani che spicca e risplende da chilometri di distanza. Camminarci sopra è assolutamente sicuro e molto divertente, ma per la presenza di scogli è assolutamente vietato usarla come trampolino. Il mare che la circonda, però, è cristallino quanto quello di Giallonardo e qualche baretto lungo il litorale sarà molto comodo per qualche bevanda fresca e un gelato.

20160908_093516

Per quanto riguarda quello che è uno dei maggiori vanti della Sicilia, il cibo, io raccomando sempre di individuare i locali per i turisti evitandoli il più possibile, magari non fermandosi al posto più comodo o più economico ma andando un po’ oltre.

20160908_221941

Continuando a esplorare, troverete quel piccolo bar o ristorante in riva al mare che cambierà la vostra giornata. Io posso anche consigliarvi due piccoli posticini dove trovare un po’ di pace e del buon cibo, ma sta a voi chiedere ai locali, passeggiare, esplorare e conoscere tutto quello che questa incredibile città nasconde: il primo, dove troverete i migliori arancini che io abbia mai mangiato, è il bar La sosta, proprio sulla strada che porta da Agrigento e Porto Empedocle fino a Giallonardo: lo riconoscerete da una piccola insegna verde e dalla quantità di macchine che affolla il suo parcheggio, perché oltre a degli ottimi arancini fa anche delle brioche col gelato da leccarsi i baffi.

20160908_215511

L’altro è un ristorante a Bovo Marina, anche qui vicini a Giallonardo, che si chiama Marina Giò dove, da una terrazza sul mare, si può gustare il pescato del giorno in tutti i modi che la creativa cucina siciliana concepisce.

20160908_215716

In questo articolo ho voluto darvi un piccolissimo assaggio di quello che una parte così poco conosciuta d’Italia può dare proprio per spingervi ad abbracciare quello che è il miglior modo possibile di viaggiare facendosi coinvolgere nel mondo che si va a visitare, senza avere paura di interagire con i locali e di imbarcarsi in una nuova avventura. Se voleste organizzare un viaggio in terra di Sicilia e aveste bisogno di qualche dettaglio in più o un piccolo suggerimento, non esitate a contattarmi e sarò più che felice di aiutare un’altra viaggiatrice o un altro viaggiatore a scoprire una nuova parte del nostro meraviglioso Paese.

Annunci
Riccardo Lichene

Quello che viaggia, lo storico e il fumettologo. Suono nel tempo libero, scrivo in quello che resta e quando non bastano le parole sfodero la macchina fotografica. Residenza attuale: via labirinti mentali.

3 risposte a "Riscoprire L’Italia: Akragas"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...