Oramai quell’orribile mostro che porta il nome di Capodanno è alle nostre porte e molti avranno già deciso come trascorrerlo. Ma per coloro, me compreso, che non sanno ancora cosa fare, vorrei proporre due destinazioni molto sottovalutate che però mi hanno veramente colpito: Bruxelles e la vicina Bruges.

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Forse è un pochino tardi per approfittare del metodo super Low cost proposto nel mio precedente articolo (https://rivistaonlinedavanguardia.com/2016/12/07/consigli-di-viaggiocosa-fare-a-capodanno-7-dicembre/) ma con qualche soldo in più si potrebbe riuscire comunque a visitare due città veramente emozionanti.
Bruxelles: per chi ci sta poco tempo, 1-2 giorni, il consiglio è uno solo: rimandate i musei. Soprattutto nel periodo natalizio questa città vuole essere esplorata: andate oltre la Gran Place e perdetevi nel dedalo di viuzze che la circondano. Senza bisogno di cercarlo incrocerete sicuramente il Manneken Pis (il famoso bambino che fa pipì), fate la vostra foto ricordo e continuate ad esplorare. Ci sono vie con murales a fumetti alti quanto un edificio e negozi di waffle grandi come una sola stanza ma in cui non vi pentirete di esservi fermati.

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Per chi ha poco tempo ed è in vena di turismo culinario, Bruxelles è davvero la destinazione perfetta: la specialità sono ovviamente le Frites (patatine fritte molto particolari dal gusto incredibile) le Gauffres (i tradizionali waffle belgi alla vaniglia guarniti nei modi più disparati), le incredibili birre d’abbazia e il cioccolato in ognuna delle sue forme e dimensioni. La creatività belga non finisce certo qui, un altra particolarità in cui è un piacere perdersi sono i menù delle friggitorie (la migliore che ho provato è la Maison Antoine in place Jourdan 1040) dove scoprirete ogni genere di fritto e due ottimi piatti della cucina belga: la mitraillette, un panino da far impallidire Subway con carne, pesce o altre farciture ricoperto di patatine fritte e inondato delle salse più disparate, e la carbonade, uno stufato cotto per ore a fuoco lento nella birra e speziato, anche lui servito con abbondanza di patatine fritte.
Le attrazioni turistiche non mancano in questa città e vanno dall’Atomium al museo Magritte, tutti degni di una visita, ma con due soli giorni a disposizione abbracciate lo spirito della città e godetevela; in particolare consiglio la Gran Place la sera perché offre uno spettacolo di luci davvero impressionante e, proprio a due passi, troverete i luminosi e divertentissimi mercatini di natale a cui si aggiunge un’incredibile ruota panoramica che vi farà ammirare tutta la città dall’alto.

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Se avete una mezza giornata in più, quattro euro vi regaleranno un biglietto per Bruges, una cittadina medievale davvero unica. Facilissima da raggiungere con un treno da Bruxelles centrale che parte ogni mezz’ora, Bruges è un borgo dalla storia incredibile che ha conosciuto alterni periodi di splendore e declino riflessi nella magnificenza o nella semplicità dei suoi edifici e delle sue chiese.

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Il lungo canale che la circonda era un’arteria principale quando questa città era sede di un delle più importanti fiere d’Europa in età medievale e oggi offre scorci davvero romantici nelle belle giornate, che diventano brumosi e gotici quando si alza la nebbia e il sole tramonta.
Per le sue vie di sampietrini potete trovare dalla più posh delle case da the fino al più spartano, e più buono, venditore di salsicce arrosto (ottimo pranzo per chi viaggia al risparmio).

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Qui non ci sono grandi musei o cattedrali, l’unica cosa che si può fare è esplorare e lasciarsi guidare dai piedi perché anche qui, come a Bruxelles, è l’atmosfera che guida il visitatore che non può che lasciarsi trasportare dalla storia e dall’energia di una piccola città con così tanto da raccontare.

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