7 libri per il tuo migliore amico – 14 dicembre

Francesca Sala consiglia:

“Non chiamatemi Ismaele” di Michael G. Bauer

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Ismaele è un adolescente dal nome troppo importante, impegnato a fare di tutto per passare inosservato e non attirare le attenzioni di Barry, il bullo della scuola, ma i suoi tentativi hanno poco successo. Tutto però cambierà con l’arrivo nella classe di James Scobie che, grazie a una parlantina e un sarcasmo notevoli, riuscirà a mettere a tacere il bullo e a dare nuova confidenza a Ismaele.
Questa bellissima storia di amicizia e coraggio ha come protagonisti un gruppo di ragazzini formidabili, alle prese con i dubbi tipici dell’adolescenza e anche con le prime pene amorose (raccontate ancora meglio nel sequel “L’amore secondo Ismaele”). Temi tutti trattati più volte dalla letteratura, ma l’originalità e l’arguzia dell’autore rendono questo libro una vera chicca da riscoprire!


Elisa Carini consiglia:

“L’amico ritrovato” di Fred Uhlman

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Hans, ebreo, ha sedici anni e vive a Stoccarda con i genitori. Un giorno di febbraio arriva nella sua classe Konradin, un ragazzo di nobile famiglia che intimidisce i compagni e affascina molto Hans. Il ragazzo vuole infatti diventare suo amico, così tenta di attirare la sua attenzione. Un giorno, sulla strada di casa, Konradin rivolge la parola ad Hans e i due, da quel momento, stringono una forte amicizia. Hans nota ben presto però che Konradin lo invita a casa sua solo quando i genitori non sono presenti, e quando a teatro con la famiglia il ragazzo lo ignora la loro amicizia comincia ad incrinarsi. Tutto ciò avviene nel 1933, l’anno della salita al potere di Hitler.
L’amico ritrovato è un piccolo romanzo sull’amicizia che scalda il cuore e che merita assolutamente di essere letto almeno una volta nella vita, o di essere regalato.


Lucrezia Iussi consiglia:

“Uno studio in rosso” di Arthur Conan Doyle

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Quest’opera dà il via non solo alla celeberrima serie di racconti, ma è anche il punto di partenza di una delle più famose amicizie letterarie, quella tra il detective Sherlock Holmes e il suo fidato collaboratore John Watson: lasciatevi rapire da un’indagine affascinante e dalla nascita e maturazione di questo straordinario sodalizio.
Per chi ha già apprezzato questi due personaggi nelle loro controparti televisive e cinematografiche, ma anche per chi non è ancora entrato in questo mondo fatto di fedeltà, intelligenza brillante e cattivi da rincorrere, Uno studio in rosso è la perfetta lettura da regalare e condividere con il proprio Watson!



Riccardo Lichene consiglia:

“Il cacciatore di aquiloni” di Khaled Hosseini

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Ul libro che molti non esitano a definire un classico dei nostri tempi da cui è stato tratto anche un film di grandissimo successo, Il cacciatore di aquiloni prima di raccontare le vicende di due amici d’infanzia che vengono divisi da un fatto terribile, porta il lettore per le strade di una kabul che non esiste più. I suoi profumi, le sue musiche e le sue tradizioni vengono descritte al lettore con la dovizia di particolari che può dare solo chi, come l’autore, conosce bene quelle strade e conosce il mondo che sta raccontando. Le vicende che il libro narra coprono un arco cronologico che va dal 1975 al 2003 facendo scontrare chi legge con quella che ancora oggi è la realtà di un paese come l’Afganistan ma, grazie all’amicizia e alla famiglia, i protagonisti riusciranno a portare un briciolo di giustizia in un mondo consumato dall’odio. Quella narrata non è un’amicizia semplice e non è una storia semplice, ma se cercate qualcosa che vada oltre il solito romanzo d’avventura o giallo, qui troverete un importantissimo pezzo di realtà che non può essere ignorato.


Carlo Daffonchio consiglia:

“Abissi d’acciaio” di Isaac Asimov

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Libro impossibile da non mettere in questa lista, in primo luogo proprio perché l’ho letto grazie al consiglio di un amico. Asimov, maestro indiscusso della fantascienza letteraria, ci catapulta nel Ciclo dei Robot con questa indagine fantascientifica. In una Terra sovrappopolata e lontana tremila anni nel futuro, a New York, troviamo l’umano Elijah Baley e il robot R. Daneel Oliwav coinvolti in una delicatissima indagine, che potrebbe compromettere gravemente i rapporti fra la Terra e i suoi coloni spaziali.
Al di là dell’avvincente indagine e del mondo futuro, costruito da Asimov con coerenza ed intelligenza, il lettore sarà conquistato soprattutto dai due protagonisti, l’uomo e il robot, così differenti ma al tempo stesso capaci di instaurare un rapporto eccezionale. Inizialmente diffidente verso il collega di metallo, Elijah Baley si ritroverà, in maniera per lui completamente inaspettata, a capire, a stringere un legame di amicizia e a percepire una peculiare affinità con il perfetto Daneel, apparentemente così distante da un umano in carne ed ossa. Verrà così a galla come, anche fra due personaggi così diversi, possa nascere la più profonda e coinvolgente (soprattutto per il lettore) delle amicizie. Tanto che in altri due libri (Il sole nudo; I robot dell’alba) Daneel ed Elijia torneranno ad indagare assieme, rafforzando, in loro e nel lettore, l’affetto per questa particolare amicizia robotica e spaziale.


Claudia Campana consiglia:

“Zanna Bianca” di Jack London

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L’amicizia ha molte forme, e quella descritta nel libro di Jack London, parla di un sentimento assoluto, fortissimo e coltivato giorno dopo giorno, in grado di unire anche mondi apparentemente inconciliabili. Zanna Bianca è per un quarto cane e per tre quarti lupo: nato nei boschi selvaggi e cresciuto in mezzo agli uomini, di questi ultimi sperimenta la crudeltà e la violenza. Quando Zanna Bianca, costretto a lottare come lupo da combattimento, viene gravemente ferito e sta per morire, un giovane californiano, Scott, interviene per salvarlo. Così il lupo guarisce, nel corpo e nell’animo, e impara che non tutti gli uomini sono cattivi o indifferenti, ma che ce ne sono anche di pazienti e degni di fiducia. London descrive in un libro per “ragazzi” di tutte le età (anche quelli con i capelli bianchi) la nascita di un’amicizia che esula dalla razza e dalle differenze, un sentimento dolcissimo e fortissimo, in grado di illuminare la vita e di sopravvivere a qualunque avversità.



Nicolas Campagnoli consiglia:

“Pugni” di Pietro Grossi

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In questi tre racconti, Grossi presenta le vicende, rispettivamente di: due nemici sul ring, uniti però dal senso di emarginazione e dal rispetto reciproco; due fratelli che, nonostante le vicissitudini della vita, riescono a contare sempre l’uno sull’altro; e infine, due amici di lunga data riuniti dalla pazzia di uno di questi. I fili conduttori del racconto sono il rapporto con l’alter ego e il passaggio dalla gioventù alla maturità, ma l’aspetto forse più interessante è come l’autore riesca a rappresentare la varietà di rapporti nei quali emergono, indipendentemente gli uni dagli altri, elementi riconducibili alla nascita di un’amicizia, seppur sotto forme diverse e talvolta inaspettate.

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