Recensione: A Christmas Carol – 9 dicembre

“Scempiaggini!”

Film del 2009, per la regia di Robert Zemeckis (Ritorno al futuro, Chi ha incastrato Roger Rabbit, Forrest Gump, Cast Away), è il diciannovesimo adattamento cinematografico del racconto Canto di Natale di Charles Dickens.

Sono abbastanza sicuro che la trama sia conosciuta da tutti (anche perché chi non conosce la versione della Disney con Scrooge interpretato da Paperone?), ma in ogni caso il protagonista è per l’appunto Ebenezer Scrooge, anziano proprietario di un negozio, ossessionato dai soldi e dall’idea del guadagno. Durante la notte della vigilia di Natale, che lui non sopporta, tre spiriti gli fanno visita per fargli capire che sta gettando ciò che resta della sua vita, allontanando tutti coloro che ancora lo amano.
Spaventato dall’idea della propria morte imminente, il mattino del venticinque dicembre l’anziano si lascia trasportare dall’euforia natalizia, elargendo denaro e doni, sorridendo a chiunque incroci la sua strada.

Come spesso accade nelle storie classiche, la trama rimane invariata, ma sta nell’abilità del regista e di tutto il cast rendere unico il proprio adattamento, cosa che in questo caso è avvenuta. I dialoghi sono quelli originali, e la scelta è stata saggia, poiché questi ultimi sono davvero sublimi: all’udire il famoso “Scempiaggini” di Scrooge, ci si riempie il cuore.

In questo film i colori e le luci sono fantastici, caldi o freddi al punto giusto, e l’animazione è curata al punto giusto. La pellicola è stata infatti girata in Motion Capture, anche se non si direbbe mai che Scrooge è interpretato da Jim Carrey.
Si sono prestati ad interpretare i personaggi anche Gary Oldman (Bob Cratchit) e Colin Firth (Fred).

Anche se l’affermazione potrebbe risultare forse un po’ scontata, sappiate che guardare questo film significa commuoversi di continuo e provare un’irrefrenabile voglia di addobbare casa con luci e festoni.
Personalmente l’ho trovato molto piacevole e alcuni dettagli mi hanno sorpreso parecchio, come ad esempio lo spirito dei Natali passati mostrato sotto forma di candela o quello del natale presente che è animato alla perfezione. I tre spiriti sono la vera chicca del film.

Penso che A Christmas carol valga la pena di essere visto; potrebbe risultare molto utile ogni qualvolta si senta il bisogno di migliorarsi un po’, dal momento che chiunque potrebbe rivedere una parte di sé nel signor Scrooge.

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Pasquale Salerno

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