10 libri da regalare a Natale – 4 dicembre

Francesca sala consiglia:

“Curarsi con i libri. Rimedi letterari per ogni malanno” di Ella Berthoud e Susan Elderkin

Uno dei libri più interessanti e divertenti degli ultimi anni, una vera e propria enciclopedia di titoli che, letti nel momento giusto, possono cambiare la vita.
Siete esageratamente consapevoli della vostra statura ridotta? Nessun problema, rimediate leggendo Lo Hobbit e scoprite esattamente quali imprese può compiere anche il più piccolo degli eroi!
Siete forse spaventati all’idea di invecchiare? Il barone Lamberto di Gianni Rodari fa al caso vostro! Non solo un regalo perfetto per le feste, ma anche utilissimo per aiutarvi a scegliere doni per tutte le occasioni future!

Silvia Spinelli consiglia:

“Così ha inizio il male” di J.Marìas

“Così ha inizio il male/ e il peggio rimane indietro,” dice Amleto alla regina madre mentre Polonio giace esanime. Shakespeare ispira da sempre Marìas, forse perché entrambi scandagliano le pieghe dell’animo umano in modo meticoloso, come meticoloso è il loro stile. Siamo nella Madrid post-franchista, l’atmosfera che si respira è quasi irreale: c’è bisogno di andare avanti, dimenticare, ma al tempo stesso è impossibile non fare i conti col proprio passato.
Tuttavia l’occhio del giovane protagonista, Juan De Vere, si focalizza su quello che appare come un rapporto permeato di rancore: quello tra il suo datore di lavoro, Eduardo Muriel, regista di fama nazionale, e la moglie, l’avvenente Beatriz Noguera. Il punto di vista di questo giovane assistente ci consente, per oltre quattrocento pagine, di rimanere con lo sguardo focalizzato sul non-amore che pure lega i due protagonisti, e anche quando pensiamo di aver capito tutto, ci accorgiamo di non aver capito niente, che è tutto da rifare, che bisogna giocare un’altra mano. Un po’ come accade nella vita.

Elisa Carini consiglia:

“Americanah” di Chimamanda Ngozi Adichie

 Ifemelu ha una borsa di studio per Princeton ed è autrice del blog “Razzabuglio”, nel quale denuncia con pungente leggerezza e sarcasmo i pregiudizi ancora diffusi negli States. Ha fatto strada da quando tredici anni prima partiva dalla Nigeria e si sforzava di omologarsi agli standard americani… Eppure Ifemelu non riesce a dimenticare Obinze, l’amore che ha lasciato a causa della vergogna… Ifemelu, andando contro il parere di tutti, sale su un aereo che la riporterà in Nigeria per riprendere il filo di una storia interrotta.
Americanah è divertente, commovente e scavalca pregiudizi radicati. È una lettura appassionante che vi farà riflettere e affezionare alla protagonista!

Nicolas Campagnoli consiglia:

“Q” di Luther Blissett

I quattro scrittori bolognesi che si celano dietro lo pseudonimo di Luther Blissett compongono, con incredibile perizia, questo mosaico del Cinquecento europeo e dei terribili scontri tra la chiesa cattolica e i movimenti protestanti.
Nel 1555, dopo quasi quarant’anni di lotte sanguinose, un camaleontico eretico dai mille nomi racconta la propria storia e quella dell’acerrimo nemico Q, una spia cattolica che grazie a tradimenti e sotterfugi provoca le numerose sconfitte del riformatore religioso, fino allo scontro finale.
Q rappresenta un accuratissimo affresco di quegli anni così tumultuosi per l’Europa, muovendosi tra la Germania luterana e l’Italia costretta dall’Inquisizione. Per chi ama i romanzi storici, questa è una chicca da non perdersi assolutamente.

Pasquale Salerno consiglia:

“Cavie” di Chuck Palahniuk

La stessa mente che ha partorito il capolavoro Fight Club, nel 2005 fa uscire Cavie.
Ventitré aspiranti romanzieri, tutti con dei vissuti più che assurdi alle spalle, vengono assoldati da un misterioso anziano per scrivere ognuno un’opera diversa.
Tutti insieme, vivranno tre mesi in una casa lontano da tutto e da tutti e ognuno di loro dovrà scrivere in questo lasso di tempo il capolavoro della propria vita.
Il romanzo ha uno stile inconfondibile, quello che solo Palahniuk riesce ad avere: grottesco, con i dialoghi stringati e contenuti molto forti. Correte in libreria!

Valeria Pagani consiglia:

“Eureka Street” di Robert McLiam Wilson

Belfast, 1994: una città divisa fra cattolici repubblicani e protestanti unionisti e gli anni del terrorismo, dell’IRA.
Chuckie e Jack sono due amici di trent’anni che vivono aspirazioni diverse, ma che sono legati lo stesso da una solidissima amicizia, un’amicizia che si nutre di quotidianità, di noia, di grandi sbronze nei pub e di delusioni amorose, ma che è anche un legame che si nutre di idee politiche diverse.
Eureka street non è solo la storia di un’amicizia, è la storia di due individui singoli amici quasi per caso che condividono la stessa città, frammentata, violata e spaventata dal terrorismo.
La cornice che l’autore crea è dettagliata, realistica e dura.
Un libro che trasporta indietro nel tempo (che sembra lontano, ma parliamo di una ventina di anni fa), in quell’atmosfera violenta e bizzarra che riesce a non far mai distogliere l’attenzione dalle avventure e dalle disavventure dei due protagonisti.
Un libro consigliato a tutti, a chi è abbastanza grande per ricordare cos’era l’Irlanda negli anni ’90, ma anche a tutti gli altri che senza dubbio si appassioneranno alle vite dei due personaggi.

Lucrezia Iussi consiglia:

“Quattro etti d’amore, grazie” di Chiara Gamberale

Sarà capitato a tutti, prima o poi, al supermercato, di sbirciare nel carrello della signora davanti a noi, con quella curiosità ficcanaso di sapere cosa entra nelle cucine e nelle case degli sconosciuti.
Erica e Tea lo fanno sempre, ogni volta che si incontrano per le corsie, di soppiatto, senza farsi notare l’una dall’altra, e immaginano. Sognano una vita diversa, più bella, più giusta, e sono rispettivamente convinte che l’altra l’abbia trovata. Vorrebbero trovare il coraggio di cambiare le cose, di diventare altre persone, di dare una scossa a queste esistenze che in fondo non vanno. Ma è davvero così? Siamo sicuri che l’erba del vicino sia sempre la più verde? E la felicità ha e deve avere la stessa forma per tutti?
Chiara Gamberale, come sempre brillante e delicata, ci regala un libro profondo e leggero, e tratteggia i contorni di due donne molto diverse, in cui finiremo per immedesimarci e grazie alle quali, terminata l’ultima pagina, ogni cosa ci sembrerà un po’ più bella.

Claudia Campana consiglia:

“Di bestia in bestia” di Michele Mari

Un castello tra i ghiacci più remoti e una libreria sterminata che cela terribili mostri: questi gli elementi di partenza del meraviglioso romanzo di Michele Mari, che con la consueta maestria accompagna lo spettatore in una realtà in cui reminiscenze classiche si accompagnano a suggestioni medievali. E se la toponomastica e i nomi dei personaggi sono talvolta greci, talvolta latini, la fantasia e il mistero provengono tutti dai bestiari e dalle saghe di quelli che conosciamo come “i secoli bui”. Mari propone un intreccio sapientemente costruito che svela pian piano al lettore la realtà che si cela dietro il gelo e i mostri, una realtà che potrebbe essere meno lontana dal nostro mondo di quanto si possa immaginare. Leggere per credere!

Carlo Daffonchio consiglia:

“Un librogame di Lupo Solitario” di Joe Dever

Venuto a mancare qualche giorno fa, Joe Dever lascia un vuoto incolmabile nel mondo fantasy e letterario. Dagli anni ’80 Dever è stato infatti l’eccezionale creatore di un vero cult di genere: la saga letteraria di Lupo Solitario, in cui è il lettore a determinare il corso della storia. La narrazione è infatti costruita a bivi narrativi e spetta a noi scegliere quale far prendere all’eroe, determinando così il suo successo o la sua caduta.
Solitamente circoscritta agli appassionati di genere, questa lettura-gioco potrebbe rivelarsi una sorpresa coinvolgente anche per i profani, finalmente alle prese con qualcosa di diverso e originale! Tanto più che recentemente la saga di Lupo Solitario è stata ristampata in una nuova, più matura edizione. Regalo sicuramente particolare e soprattutto tributo alla memoria di un grandissimo, una icona del fantastico mondo sword&sorcery!

Riccardo Lichene consiglia:

“Il raccoglitore d’anime” di Alan Campbell

Le atmosfere del più cupo steampunk vittoriano si fondono alla magia e alle divinità del fantasy più classico. Un angelo, un razziatore, un’assassina ed un chimico sono solo alcuni dei personaggi che si incontrano per le strade di Deepgate, una cittadina sospesa su un abisso da delle catene millenarie forgiate da un dio cacciato dal paradiso.
Il raccoglitore d’anime il primo capitolo di una trilogia dagli sviluppi inaspettati e mai ripetitiva che non delude e che attira il lettore in una spirale da cui non potrà più uscire. Se serve la scusa perfetta per saltare qualche ora di studio in queste vacanze natalizie per rintanarsi al calduccio, Il raccoglitore d’anime è proprio quello che state cercando!

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