Alla scoperta della Libreria exTemporanea 121+

Alla scoperta della Libreria exTemporanea 121+

Settimana scorsa ho avuto il piacere di intervistare Marina Barbieri, che da sei anni lavora a fianco di Pietro Corraini e Ilaria Rodella presso la Libreria extemporanea 121+ di via Savona 17/5 a Milano.

Lo spazio che ospita la libreria è ampio, luminoso e tutto da scoprire. Sì, perché 121+ non è una semplice libreria.

Marina mi spiega la storia di 121+: nel 2009, la libreria ha iniziato la sua attività, ma quando Fabio Castelli (l’altro fondatore) ha deciso di prendere un’altra strada, ci si è chiesti se tenere aperto o meno. Così, da 121 giorni si è passati a 121+. La libreria è diventata quindi fissa, “extemporanea”, ma cambia molto spesso.

Oltre ai libri del catalogo Corraini è possibile trovare volumi scelti in base a ciò che piace e rispecchia 121+. Ci sono soprattutto libri per bambini meravigliosamente illustrati, volumi d’arte, architettura, design, moda, ma anche di cucina e giardinaggio. Ciò che colpisce maggiormente è l’originalità di questi volumi, che sono piccole e particolari opere d’arte.

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Marina mi spiega che i libri che la libreria propone hanno tutti a che fare con il modo di concepirli proprio di Corraini e Bruno Munari, uno dei massimi protagonisti dell’arte, del design e della grafica del XX secolo, che nel catalogo Corraini è presente con circa 60 titoli.

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Alle pareti della Libreria extemporanea 121+ sono sempre appese opere d’arte. Il rapporto con l’arte è infatti fondamentale. A Mantova esiste la Galleria Corraini, fondata nel 1973 da Marzia e Maurizio Corraini, a Bologna il Corraini MAMbo, nuovo bookshop del Museo d’Arte Moderna, a Torino c’è invece Camera Corraini, bookshop curato da Corraini presso CAMERA – Centro Italiano per la fotografia. A Milano invece, oltre a 121+, c’è Corraini in Piccolo, il bookshop del Piccolo Teatro, presso il Chiostro Nina Vinchi, nella storica sede del Teatro Grassi di Via Rovello. Insomma, ci si muove dal design al teatro, dalla fotografia all’illustrazione, e non solo.

Una ruolo importante è rivestito anche dall’oggettistica e dalla cancelleria, sempre scelta con criterio, esposta accanto ai libri. Potrete trovare particolarissimi giochi per bambini, quaderni e perfino caleidoscopi.

Settimana scorsa alla parete di sinistra era appesa l’opera di Lucia Pescador, artista milanese che da anni espone con i Corraini. Dagli anni ‘90 ha iniziato la raccolta di immagini Inventario del Novecento con la mano sinistra, aggregazione di disegni e oggetti che l’ha portata ad allestire pareti con disegni, foto, lavagne ed oggetti chiamati “Crocevia”. Ho avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con Lucia, la quale ha sviluppato il libro d’artista esposto in libreria partendo da un flipbook acquistato proprio da 121+, e ne ha “rubato” il protagonista per poi riportarlo alla libreria. Le pagine del libro d’artista (un album per collezionare francobolli) sono state poi sviluppate in negativo e positivo e appese al muro.

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Alla parete di destra vi era invece esposto un progetto di FF3300 Visual Arts & Design ispirato alla tradizione iconografica cattolica e ortodossa reinterpretata in chiave contemporanea, che prevede la realizzazione di illustrazioni e oggetti d’arredo molto interessanti che richiamano particolari delle illustrazioni stesse.

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Non ho ancora finito! 121+ organizza anche eventi: negli anni la libreria ha proposto mostre d’arte, grafica, laboratori, aperitivi e serate musicali come “Grafici in musica” (lo sapevate che la maggior parte dei grafici suona anche uno strumento musicale?). Succedono tantissime cose da 121+, anche pomeriggi e laboratori per bambini.

Corraini ha anche una propria rivista cartacea, Un Sedicesimo (in formato 1/16, appunto) che non ha una redazione. L’idea è quella di sviluppare su una rivista di 16 pagine delle opere che di volta in volta sono affidate ad un artista diverso (Oscar Bolton Green, Nora Krug, Grégoire Korganow e molti altri). Anche Un Sedicesimo quindi, come la libreria stessa, cambia molto spesso, radicalmente.

Ciò che dimostra 121+, come molte altre librerie e indipendenti, è che queste piccole realtà offrono qualcosa in più: una scelta, qualcosa che spicchi dalla massa che tutti hanno a disposizione.

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Non posso fare altro che consigliare a tutti una visita alla Libreria extemporanea 121+… non ve ne pentirete!

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Elisa Carini

Quella (un po’ femminista) che scrive e che nella vita non vorrebbe fare altro. Vive con un gatto nero nella bella Milano dove studia, sperpera soldi in libri usati e beve troppo caffè.

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