befunky-collagePurtroppo, quando si pensa alle serie tv italiane vengono in mente, perlopiù, le tremende soap opera trasmesse nel primo pomeriggio e di cui tutte le nostre nonne sono fan accanite.
Ma non c’è troppo da lamentarsi con registi e produttori, perché se queste serie continuano ad essere prodotte, è perché gran parte del pubblico le apprezza e le richiede. Eppure, di tanto in tanto il Bel paese è in grado di sfornare capolavori all’altezza (forse anche superiori) delle più belle serie statunitensi.
Quindi vi fornirò una lista di alcuni di questi prodotti: forse ne conoscerete già qualcuna; se così fosse, vi aspetto per discuterne e commentarle.

1. Romanzo criminale – La serie (2008)

Non poteva che stare in cima alla classifica, la miglior serie italiana mai prodotta (almeno a parer mio).
Ideata e diretta da Stefano Sollima, che ha in seguito girato anche Gomorra – La serie, la storia narra le vicende della banda della Magliana, organizzazione criminale nata a Roma nella seconda metà degli anni ’70.

Libano (Francesco Montanari), Dandi (Alessandro Roja) e Freddo (Vinicio Marchioni) sono i protagonisti di questa serie. Tutti attori di alto livello che, insieme agli altri personaggi, regalano un’interpretazione favolosa. È difficile esprimere a parole quante emozioni trasmetta questa serie, poiché ogni parte di questa produzione è stata studiata fin nei minimi dettagli.
Oltre alla recitazione impeccabile già citata, la regia (supportata da una minuziosa cura delle colonne sonore) è al di sopra di qualsiasi prodotto mai visto prima nel nostro Paese.
Costumi e trucco sono perfetti. Ogni personaggio segue un proprio stile di abbigliamento e acconciature, cosa che addirittura cambia seguendo l’evoluzione del personaggio stesso.
La fotografia è impeccabile, non si potrebbe muovere alcuna critica.
E dulcis in fundo, i dialoghi di questa serie hanno dell’incredibile: curati alla perfezione con il giusto calibro di intensità, non annoiano in nessun momento.

Sicuramente uno dei prodotti italiani di cui andare più fieri anche, e soprattutto, all’estero. 

 

2. Gomorra – La serie (2014)

Doppietta per il regista Sollima in questa classifica. Dopo Romanzo Criminale decide di superare sé stesso producendo una serie eccellente. 

Nel suo complesso non sembra affatto un prodotto italiano, ma piuttosto statunitense, non solo a livello di qualità, ma anche come taglio registico.

Don Pietro Savastano (Fortunato Cerlino), Genny (Salvatore Esposito), Salvatore Conte (Marco Palvetti) e Ciro Di Marzio (Marco D’amore) sono i protagonisti. Mi ripeterò, ma anche in questo caso i co-protagonisti e i personaggi secondari fanno la differenza nel momento in cui il loro livello di recitazione non cade mai.
La trama segue le vicende del clan dei Savastano, famiglia di camorristi padroni di Scampìa.
Anche in questa serie regia e fotografia sono precise, curate al minimo dettaglio, ma ciò che la rende così forte, a parer mio, sono ambientazioni e sceneggiatura.
Quest’ultima segue uno scrupoloso filo che porta i personaggi ad un’evoluzione straordinaria. Il regista dirige così bene gli attori da far sembrare questa serie un documentario sulla camorra visto dall’interno.

In conclusione, si capisce perché la stampa americana ha idolatrato questa serie nostrana riconoscendola come capolavoro. Davvero, non fatevela sfuggire.

 

3. Il capo dei capi (2007)

Sei puntate da novanta minuti l’una. Ecco quanto basta a questa serie per diventare un’opera d’arte. Se prima vi ho descritto due prodotti di qualità, non sapete cosa vi aspetta con Il capo dei capi.

A differenza di Gomorra – La serie questo prodotto pecca in alcuni punti tecnici di regia, montaggio e fotografia, ma il livello di interpretazione, ambientazioni, costumi, trucco, sceneggiatura e colonna sonora, è così alto da non rendere queste mancanze un ostacolo alla godibilità della serie.
Questa, tratta della vita di Salvatore Riina e del suo clan, i Corleonesi.
È basata su fatti reali, seppur con alcuni tratti romanzati e segue fedelmente gli eventi realmente accaduti nella Sicilia di quell’epoca.
La regia è di Enzo Monteleone insieme a Alexis Sweet.
Gli attori protagonisti sono Claudio Gioè (Totò Riina), Daniele Liotti (Biagio Schirò) e Salvatore Lazzaro (Bernardo Provenzano).

È una serie che consiglio di tutto cuore: prodotta da Taodue, riesce comunque a raggiungere un livello altissimo di qualità. Personalmente io l’ho amata. Sono sicuro che farete lo stesso.

 

4. Boris (2007)

Rompiamo la tripletta di serie basate sul crimine e passiamo a tutt’altro genere.

Boris è una serie ambientata dietro le quinte di un set televisivo. Gli attori, infatti, interpretano un cast artistico e tecnico alle prese con una sit-com di bassissima qualità, Occhi del cuore.

La serie ha delle dinamiche (ispirate proprio alle reali dinamiche da set) che già dalle prime puntate ti coinvolgono, facendoti sentire parte di quella grande famiglia che è la produzione. Il genere è basato sulla commedia/satira, ma a tratti diventa davvero grottesco. Boris ha avuto anche un esordio al cinema con Boris – Il film, il quale presenta la stessa trama della serie. Alcuni degli attori sono Francesco Pannofino (René Ferretti), Pietro Sermonti (Stanis La Rochelle), Caterina Guzzanti (Arianna), Corrado Guzzanti (Mariano) e Ninni Bruschetta (Duccio).
Ho nominato tanti attori, ma sarebbero da nominare davvero tutti, poiché ognuno di loro dona a questa serie qualcosa di inimitabile, rendendola nell’insieme un prodotto unico nel suo genere.
Molti dei fan più accaniti sono proprio attori o professionisti dello spettacolo, i quali riconoscendo all’interno della serie le reali dinamiche del set, si affezionano ancora di più a Boris.

Consigliatissima, vi strapperà tante risate (di qualità) e vi farà sentire molto poco italiani.
[Citazione di Stanis La Rochelle, uno dei personaggi principali]

 

5. La strana coppia (2007)

Per concludere, tutt’altro genere. La strana coppia, più riconoscibile come sit-com che come serie, ha un format di 30 episodi in totale, per 20 minuti a episodio.

Ispirata all’omonima commedia, poi diventata film e infine serie, vede protagonisti Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu nei panni di Oscar e Felix;
Due amici che per fortuite circostanze, si ritrovano a convivere. Oscar è un trasandato e menefreghista giornalista sportivo mentre Felix è un fotografo, caratterialmente l’opposto dell’amico. Pignolo e maniaco dell’ordine, piomba nella vita di Oscar sconvolgendo tutti i suoi ritmi.
La serie non è di certo un capolavoro come quelle sopra citate, ma rimane a mio parere un prodotto comico divertentissimo, capace di rinnovarsi in ogni episodio lasciando gli spettatori sempre più coinvolti nelle dinamiche casalinghe dei due amici.

Consigliata soprattutto per quei momenti in cui avete bisogno di due coinquilini, seppur fittizi, che vi sappiano tirare su di morale.

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