Ci sono luoghi meravigliosi in Italia che spesso non prendiamo nemmeno in considerazione quando vogliamo prenderci una vacanza o esplorare una nuova città, semplicemente perché riteniamo che siano troppo care o troppo affollate dai turisti. Perciò, spesso rinunciamo a priori ad alcune delle mete più belle che offre il nostro Paese.

Per farmi cambiare idea è stata necessaria la visita di un mio amico australiano, che tra le mille cose da vedere in Italia desiderava prima di tutto visitare le meravigliose Cinque Terre.

Organizzando con solo due giorni d’anticipo (e durante la settimana prima di ferragosto!), non solo abbiamo trovato un’ottima sistemazione, ottimi posti per mangiare e un comodissimo mezzo di trasporto; ma per due giorni tra Monterosso e Riomaggiore siamo riusciti a spendere poco più di cento euro a testa.

 

Trasporti
Per spostarsi tra le Cinque Terre il treno è il mezzo più pratico. Arrivarci in macchina è possibile, ma le strade sono poco adatte a chi non è abituato a viaggiare su sentieri molto ripidi e stretti e i parcheggi, oltre ad essere estremamente limitati, hanno un costo spropositato (cinque euro l’ora). Prenotando con pochissimo anticipo, il biglietto da Milano centrale a Monterosso è costato intorno ai cinquanta euro (andata e ritorno), ma prenotando con il dovuto anticipo e trovando la tariffa giusta si può arrivare a spendere molto meno.

Una volta arrivati esiste una Carta che al costo di 16 euro permette di viaggiare tra i cinque borghi illimitatamente per 24 ore. L’unica pecca è che i treni non sono così frequenti come indicano le biglietterie perché quelli che passano ogni 10 minuti non sono locali e si fermano solo a Monterosso e Riomaggiore (rispettivamente il primo e l’ultimo paese arrivando da Milano) mentre i treni locali passano solo ogni mezz’ora e ogni ora dopo le 18.

 

Alloggio
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Se il vostro unico scopo è visitare le Cinque Terre per godere di qualche bel panorama, e bagnare i piedi nel mare di Monterosso, e se siete particolarmente mattinieri, una gita in giornata è sufficiente per visitare tutti i comuni. Tuttavia, questo sarà possibile solo se camminare molto e affrontare scalinate a passo sostenuto non vi spaventa.

Se al contrario preferite prendervi almeno due giorni, non solo per esplorare ma anche per godervi qualche ora di sole e mare, consiglio almeno una notte in una qualunque delle Cinque Terre che offrono alloggi per tutte le tasche.

Tralasciando gli hotel a quattro stelle, noi abbiamo optato per una camera con Airbnb, che con quarantacinque euro a testa ci ha garantito una stanza pulitissima, comoda e a cui non mancava nulla. Abbiamo scelto Monterosso perché sostanzialmente più comodo in quanto ultima stazione delle Cinque Terre in cui si ferma il treno regionale per Grosseto che abbiamo preso. Tutti gli altri paesi offrono comunque sistemazioni simili.

 

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Una volta risolto il problema del trasporto e dell’alloggio, non vi resta che godervi la meraviglia di questi paesi abbarbicati su dei promontori che garantiscono panorami davvero unici.

La lista di cose da fare è davvero molto semplice: visitare ogni borgo nella sua interezza richiede meno di un’ora. L’unico consiglio che posso dare, quindi, è di abbracciare la realtà delle Cinque Terre, una realtà senza fretta, intima e rigenerante.

Le scale sono molte, siate pronti, ma i tesori che nascondono alla loro cima sono senza prezzo: da un castello dei Doria fino a un’intera cittadina, Corniglia, a cui si accede solo dopo 500 scalini, ma che offre una terrazza da cui si può godere della bellezza della riserva naturale in cui si trovano questi paesi nella sua interezza.

L’unico paese con una spiaggia attrezzata è Monterosso ma il vero mare delle Cinque Terre è quello che si nasconde nelle piccole baie e insenature che si raggiungono solo con passeggiate o passerelle, e rigorosamente a piedi. La spiaggia con l’acqua più incredibile l’ho trovata a Riomaggiore proprio di fianco alla marina ,e a cui si accede tramite un sentiero scolpito nel fianco della scogliera non adatto ai deboli di cuore.

 

Cibo

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In questi borghi si trova tutto ciò che la cucina ligure può offrire: dalle focacce, alle paste fino ad arrivare al pesce. Anche qui le soluzioni offerte sono per tutte le tasche e c’è l’imbarazzo della scelta.

Tre cose mi sento di proporre: il ristorante Belforte a Vernazza, che offre un panorama incredibile non solo sul paese ma sull’intera baia, oppure sempre a Vernazza La Taverna del Capitano e infine l’unica focacceria di Corniglia, che ha una farinata davvero buonissima.

Se vi sentite in vena di spendere qualche euro in più, consiglio la Cantina di Mickey a Monterosso dove potete trovare acciughe cucinate in ogni modo, oltre ai piatti della tradizione ligure al loro massimo splendore.
Consiglio infine di chiudere almeno un pasto con un bicchierino di Sciacchetrà, un vino da meditazione che viene proprio da quelle colline terrazzate che sovrastano le Cinque Terre e che sono la caratteristica di questo paesaggio ormai da millenni.

 

Foto e articolo di Riccardo Lichene

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