Lunedì, ore 10.30, Milano. Attimi di panico hanno segnato la mattinata di due giovani studenti che si trovavano nella biblioteca comunale. Gianni P., studente di psicologia, media del trenta e lode, una rosea carriera che lo attende, si reca in biblioteca per la sua abituale visita insieme a Marco S., studente di giurisprudenza, due mesi alla laurea, suo migliore amico. I due ragazzi non sanno ancora cosa li attende.
È una tranquilla mattina di fine estate quando la quiete viene interrotta da un sussulto di Gianni: ha trovato il libro che gli serve, ma questo, per un triste gioco del destino, si trova sullo scaffale più alto della biblioteca. Il giovane cerca di prenderlo più volte con scarsi risultati finché il libro non gli cade sul piede.
Un urlo interrompe il silenzio della biblioteca. Gianni in preda al panico guarda l’amico sperando in un suo aiuto. Marco si avvicina con passo sicuro e guardando lo scaffale nota che il libro è caduto per mano di un terzo. Il colpevole dell’odioso misfatto, si scopre, non è Gianni bensì un roditore.
Il signor Taleggio per l’esattezza, latitante da mesi in quella biblioteca a causa di una rapina di caciotte finita male. La polizia è giunta in tempo per arrestare Taleggio che non ha opposto resistenza. Il roditore infatti, ha subito confessato questi e altri delitti a carico di innocenti forme di formaggio. Marco e Gianni hanno potuto riabbracciare le loro famiglie e riprendere a studiare nonostante il triste evento abbia segnato per sempre le loro vite.

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