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“Venezia! Esiste una città più ammirata, più celebrata, più cantata dai poeti, più desiderata dagli innamorati, più visitata e più illustre? Venezia! Esiste un nome nelle lingue umane che abbia fatto sognare più di questo?”
(Guy de Maupassant)

Si sa, le nostre città d’arte sono le più belle, ma possono essere davvero, davvero costose per noi studenti squattrinati. Ecco una piccola lista di 7 cose che ho fatto e visto a Venezia senza spendere un patrimonio e godendo appieno della bellezza e della storia di questa meravigliosa città!

1) Ammirare il soffitto della Scuola Grande di San Rocco attraverso uno specchio

Confraternita di laici fondata nel 1478, la Scuola Grande di San Rocco è una delle sei “Scuole Grandi” di Venezia, l’unica ad essere sopravvissuta alla caduta della Repubblica.
La sentita venerazione popolare nei confronti del santo, la cui reliquia era già in possesso della Confraternita, contribuì alla sua forte crescita fino a farla diventare la più ricca della città.
La Scuola Grande di San Rocco rappresenta inoltre un momento importantissimo nella storia della pittura veneziana del XVI secolo. Tintoretto vi dipinse, tra il 1564 e il 1588, scene del Nuovo Testamento al pianterreno e scene del Vecchio sul soffitto del Salone Superiore. Tali dipinti, che si possono ammirare grazie ad uno specchio, costituivano la catechesi dei Confratelli.

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La Scuola Grande di San Rocco è un luogo magico e suggestivo che vi farà sentire trasportati indietro nel tempo. Da non perdere anche le sculture lignee: tutta la Sala Capitolare è rivestita da dossali in noce racchiusi tra particolarissime sculture allegoriche realizzate da Francesco Pianta tra il 1657 e il 1676.

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Informazioni utili:
Indirizzo: Campo San Rocco, 3052, 30125 San Polo, Venezia VE
Orari: sempre aperto dalle 9.30 alle 17.30
Telefono: 041 523 4864
Soldi spesi: 8 euro

2) Passeggiare per Piazza San Marco e Riva degli Schiavoni di notte

Se durante il giorno, tra caldo opprimente e turisti, è quasi impossibile da attraversare, verso mezzanotte Piazza san Marco, con le luci accese e l’aria fresca, si trasforma in un luogo magico.
Ci si guarda attorno e finalmente si riesce ad assaporarne il panorama e la storia a 360°. Dalla piazza, con il vento salmastro che soffia delicatamente, si arriva dritti a Riva degli Schiavoni, la quale prende il suo nome dai mercanti provenienti dalla Dalmazia che ai tempi della Repubblica di Venezia era chiamata anche Slavonia o Schiavonia e che qui approdavano con le loro navi mercantili.
Come scrisse Kozłowski “quando lasciamo Venezia scopriamo che i nostri orologi hanno problemi a tornare di nuovo al tempo reale”, ed è proprio così che mi sento tutt’ora ripensando ai palazzi d’epoca che si riflettono nell’acqua.

3) Scoprire Venezia attraverso gli occhi di Ippolito Caffi

I meravigliosi dipinti di Caffi, pur essendo ispirati ai modelli del Settcento veneziano, esplorano punti di vista nuovi come le scene notturne, o temi inusuali come il volo di una mongolfiera (sulla quale il pittore ebbe modo di salire).
Nonostante sia stato apprezzatissimo in vita, Caffi ha dovuto attendere la metà degli anni sessanta per essere seriamente considerato dagli storici dell’arte. Con questa grande e stupenda mostra in occasione dei 150 anni dalla sua morte e dall’annessione di Venezia e del Veneto all’Italia, è ora possibile conoscere meglio il pittore bellunese.

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Informazioni utili:
Indirizzo: Piazza San Marco
Orari: lunedì-giovedì 10.00 – 19.00 ultimo ingresso: 18.00
venerdì-domenica 10.00 – 23.00 ultimo ingresso: 22:00
Soldi spesi: 8 euro

4) Immergere i piedi nell’acqua seduti sulla Punta della Dogana

La Punta della Dogana, che con la sua punta divide Canal Grande dal canale della Giudecca, ospita tre importanti complessi architettonici: la Basilica di Santa Maria della Salute, il seminario patriarcale e il complesso della Dogana da Mar, da cui l’area prende il nome. Dopo una giornata da turista trascorsa sotto il sole, immergere i piedi doloranti nell’acqua fresca e godersi il panorama sarà un vero piacere.

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5) Sentirsi Indiana Jones a Campo San Barnaba, in compagnia di Leonardo Da Vinci

Da grande fan di Indiana Jones non potevo non visitare Campo San Barnaba, ubicato nel sestiere di Dorsoduro dov’è stata girata la scena del film “Indiana Jones e l’ultima crociata” in cui il protagonista esplora i sotterranei della biblioteca per poi sbucare fuori da un tombino in mezzo ai tavoli di un bar esclamando “ahh, Venezia!”.

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Nella realtà i sotterranei non esistono e la biblioteca è una chiesa che nel 1810, in pieno dominio napoleonico, venne sconsacrata. In seguito riconvertita a spazio espositivo, ospita la permanente dedicata alle macchine di Leonardo Da Vinci. Essendo anche fan del grande Leonardo, non potevo non entrare. È stata un’esperienza interessantissima, dal momento che è possibile provare le macchine progettate dal grande genio!

 

6) Visitare il Ghetto Ebraico

Il ghetto era la zona di Venezia dove gli ebrei veneziani erano obbligati a risiedere durante il periodo della Repubblica Veneta. Dal suo nome deriva la parola ghetto.
Al giorno d’oggi il complesso è rimasto piuttosto integro. Da visitare assolutamente le antiche sinagoghe e il Museo Ebraico! Tappa imperdibile dato che proprio quest’anno sono esattamente 500 anni dalla fondazione del ghetto.
Un piccolo assaggio qui.

Informazioni utili qui.

7) Godersi il tramonto dal Canal Grande

Per questo settimo e ultimo punto, lascerò che sia la foto a parlare.

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