5 film di storia contemporanea da vedere almeno una volta nella vita

Ho selezionato cinque film storici che mi hanno aiutato a studiare per l’esame di Storia Contemporanea. Mi son detta: perché non condividerli con voi su Roa?

 

Orizzonti di Gloria, 1957, Stanley Kubrick.imgres

Prima guerra mondiale. Trincea.

Il generale francese Mireau è disposto, pur di ottenere una promozione, a sacrificare i suoi soldati, stanchi, demotivati e spaventati mandandoli all’assalto della base tedesca nemica, chiamata “il formicaio” per la sua struttura labirintica e per la quantità di truppe al suo interno.

L’espugnazione del formicaio è affidata al colonnello Dax, uomo integerrimo che immediatamente comprende l’impossibilità dell’azione, ma che purtroppo non sarà in grado di far cambiare idea al generale.

L’attacco alla fortezza verrà sferrato con poca fiducia sia da parte del colonnello sia dei soldati. Il tentativo, infatti, non porta alcun esito, e mette in crisi il generale Mireau che decide di far selezionare tre soldati semplici per farli processare con l’accusa di codardia.

Nonostante la volontà del colonnello Dax di evitare il processo, non ci sarà nulla da fare e i tre ragazzi verranno condannati ingiustamente da un tribunale militare privo di scrupoli e che ormai ha abbandonato qualsiasi parvenza razionale, trascinato anch’esso nella follia della guerra: un motore infernale che non solo distrugge i nemici, ma anche i suoi stessi uomini.

Film consigliatissimo, breve e che fa molto pensare alla mostruosità della Grande Guerra, che ha visto tanti giovani morire e impazzire nelle trincee, nonché alla follia di generali e colonnelli disposti a sacrificare i propri uomini in nome di una vuota disciplina.

 

Il delitto Matteotti, 1973, Florestano Vancini.imgres-3
30 maggio 1924, dopo le elezioni politiche che vedono la grande vittoria del Partito Nazionale Fascista, l’onorevole Matteotti alla Camera dei Deputati fa un discorso di dura critica e denuncia al partito di Mussolini.

Pochi giorni dopo, l’onorevole verrà rapito e ucciso da sicari con a capo lo squadrista Dumini. Il rapimento di Matteotti porterà alla secessione dell’Aventino, con conseguente esclusione di tutti i partiti antifascisti dalla vita politica italiana.

Sappiamo tutti, poi, come continua la storia, non c’è bisogno di ripeterla. Il film è molto fedele ai fatti avvenuti in quel periodo ed è girato con un realismo che si avvicina a quello documentario, nonostante vengano comunque utilizzate una narrazione cinematografica e un ritmo veloce che rendono il film pienamente apprezzabile.

Lungometraggio consigliato, sia per un ripasso di storia sia perché…è proprio un bel film.

 

Tutti a casa, 1960, Luigi Comencini.

8 settembre 1943, alla radio il maresciallo Badoglio annunimgres-1cia la fine della guerra.

La notizia si diffonde in maniera caotica, tanto che il sottotenente Alberto Innocenzi (Alberto Sordi) finisce sotto il fuoco dei tedeschi insieme ai suoi soldati (molto divertente la telefonata fra lui e il suo colonnello: “Avviene una cosa incredibile: i tedeschi si sono alleati con gli americani”).

Anche questo film mostra il caos creatosi subito dopo l’armistizio, con l’Italia divisa fra tedeschi, americani e italiani, con questi ultimi che non capivano cosa stesse accadendo.

Il sottotenente Alberto è però fedele al suo esercito e si rifiuta di scappare e tornare a casa come la maggior parte dei suoi uomini (e di tutti i militari italiani), e vuole rintracciare i suoi superiori per avere nuovi ordini. Col tempo, si renderà conto che ormai tutto è andato “a ramengo” e non c’è niente da fare se non tornare a casa.

Film interessante, che alterna momenti comici a sequenze estremamente drammatiche.

 

Il Federale, 1961, Luciano Salce.imgres-2

1944, gli americani sono alle porte di Roma e il milite Primo Arcovazzi (interpretato da Ugo Tognazzi) è incaricato di andare a recuperare il professore Erminio Bonafè, erudito antifascista candidato per essere il nuovo Capo del governo una volta liberata la città di Roma. Se riuscirà a portare indietro il professore, potrà finalmente realizzare il suo sogno: diventare federale.

Primo Arcovazzi è un ragazzo nato sotto il segno della Lupa, indottrinato da capo a piedi che crede fortemente e fermamente nei valori del fascismo.

Per recuperare il professore, Primo dovrà andare fino in Abruzzo a bordo di un sidecar e nel viaggio di ritorno avverranno molti incidenti di percorso (fra cui il cambio di fronte dell’Italia e l’ignoranza di Primo rispetto a ciò) che vedranno consolidarsi il rapporto fra i due uomini.

Film divertentissimo in grado di mostrare con ironia il caos e l’anarchia che dovevano esserci nel periodo successivo all’Armistizio.

 

La battaglia di Algeri, 1966, Gillo Pontecorvo.la-battaglia-di-algeri-copertina

1957, la Francia non vuole rinunciare alla sua colonia più antica: l’Algeria.

La città di Algeri è divisa fra il quartiere francese, ricco ed occidentalizzato e la casbah il quartiere musulmano, povero e degradato.

Gli algerini sono soggetti a maltrattamenti e a leggi diverse rispetto ai francesi. Come reazione a tale situazione, si costituisce l’FLN, il Fronte di Liberazione Nazionale, il cui scopo è ovviamente quello di cacciare il governo francese dall’Algeria.

Il fronte agisce attraverso atti terroristici, colpendo i luoghi più frequentati dai civili e attuando successivamente uno sciopero che verrà fortemente osteggiato dai francesi, i quali faranno intervenire i parà della 10° divisione sotto il comando del colonnello Mathieu (il bellissimo Jean Martin).

Film in bianco e nero, realistico e crudo, capolavoro (non a caso vincitore del Leone d’Oro al 27° Festival di Venezia).

 

 

 

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Valeria Pagani

Quella che fa cose. Nata a Milano nel 1995, vive e lavora tra le Colonne di San Lorenzo e Festa del Perdono. Ama il teatro e avere sotto controllo tutto (non sempre ci riesce).

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