Lettera T – La tartaruga di Trilussa

Mentre una notte se n’annava a spasso,
la vecchia tartaruga fece er passo più lungo
de la gamba e cascò giù
cò la casa vortata sottoinsù.
Un rospo je strillò: “Scema che sei!
Queste sò scappatelle che costeno la pelle”…
lo sò” rispose lei “ma prima de morì,
vedo le stelle”.

– Trilussa

Tranquilla trotterellava al tramonto Tartaruga.

Tutt’un tratto si tese troppo tentando di tergersi la testa: terribilmente tuonò a terra la testuggine, tutta tòrta, tremante.

“Tu ti tradisti, troglodita temeraria! Ti tendesti troppo!” tormentò Topo, tronfio testimone, “Trattieniti a trastullarti e ti toccherà trapassare: trova un trucco e torna a trascinare il tuo tugurio”.

“Tralascia tutte le tiritere e tirami a te, tizio titubante! Temporeggiando, temo di testare il trapasso della tartaruga di Trilussa”.

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Nicolas Campagnoli

Quello che scrive (e pensa troppo). Studente di Lettere classiche, appassionato di matematica e di lingue improbabili, insaziabile lettore, amante degli aperitivi e filosofo da bar: chi avrebbe mai pensato che potesse scrivere per una rivista online?

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